Oramai direi che è assodato: le spiegazioni e le caratteristiche delle cose, dei prodotti, specie in ambito di cibi e alimenti, vanno sistematicamente ritrattate, ripetute e riscritte perché è facile dimenticare e confondersi; credere di sapere scordandosi Socrate e magari anche leggere fesserie qua e là che, in tutti i campi, creano spesso grande confusione se non anche problemi, infine, facendo credere curativo ad esempio ciò che curativo non è o dannoso ciò che invece potrebbe… risanarci.

Fatta questa premessa, annuncio a chi mi segue dalle pagine di Cavoloverde.it che riproporrò, iniziando da questo primo articolo, diversi scritti sui prodotti dell’alveare. Ognuno di questi sarà monotematico e riproporrà composizioni e proprietà dei diversi “regali alimentari” che le api fanno a noi uomini nella loro frenetica ed elegante esistenza ronzante.
Oggi iniziamo dall’alimento principe per le api e nodale nella loro vita e in quella dell’intera famiglia ronzante: la pappa reale.

Inizio da questa “gelatina reale” come prodotto dell’alveare perché proprio in questi giorni ho letto in giro vere assurdità e ridicole fandonie. Inoltre, molte domande mi vengono poste sul tema. Voglio perciò chiarire a chi fosse interessato alcuni concetti e porre alcuni punti fermi su questo alimento per api e spesso cura per molti umani.
L’argomento sarebbe comunque complesso e necessiterebbe di pagine di spiegazioni, cosa che non posso fare nella nostra bella e simpatica rivista “cavolosa”. Perciò cercherò di raccontarvi gli aspetti fondamentali in modo chiaro e facilmente assimilabile per tutti in maniera che possa essere utile in eventuali scelte future sul miracoloso alimento reale.

Da dove deriva e a cosa serve la pappa reale?

Prima cosa da dire è che la pappa reale è un vero e proprio prodotto animale dell’alveare, mentre la grande maggioranza degli altri prodotti delle api invece è strettamente da annoverare nei prodotti vegetali.
La pappa reale è una sostanza gelatinosa, anche detta “gelatina reale”. Il suo colore è normalmente bianco-giallognolo, con riflessi madreperla. È molto astringente e quando arriva in bocca spicca il suo sapore acido. Diciamo simile a quello di un ottimo yogurt robusto, infine però anche leggermente zuccherino. L’odore è odore fenolico, avete presente l’inchiostro, ecco siamo in quel campo lì, oserei dire anche odore di vernice. Col tempo tende a rassodare e il suo colore può cambiare.
Nasce comunque come produzione diretta del metabolismo dell’ape quando questa è nutrice, cioè dai 4 ai 15 giorni di vita, e nasce da ghiandole endocrine delle api il cui metabolismo viene alimentato dai vari tipi di polline raccolti, ha perciò una base proteica ricchissima in sostanze. È l’alimento principale e nodale per lo sviluppo delle larve, che ne vengono nutrite per 3 giorni. Cosa diversa avviene invece per le uova di covata che vengono deposte nelle celle reali per diventare regine. Queste vengono nutrite con gelatina reale per 5 giorni e cosa succede in questo caso? Questo nutrimento fa sì che la regina, nata da un uovo identico a quello di un’ape operaia, diventi in meno giorni due volte più grossa e pesante. La sua larva aumenta di circa duemila volte in cinque giorni il suo peso. Fa sì poi che una regina possa vivere fino a cinque anni, mentre un’operaia al massimo vive 45 giorni. Infine il miracolo della vita degli alveari: la regina è in grado di deporre fino a 2000 uova al giorno e lo fa per alcuni anni.
Ecco perché questo alimento per api attrae così tanto la nostra attenzione umana, anche se non tutto per noi funziona nello stesso modo. Certo, la pappa reale negli ultimi anni ha dato vita a moltissimi studi a livello internazionale ad iniziare dagli studi fatti in Giappone, capofila per ricerche in questo ambito.

Ma cosa possiamo dire per le caratteristiche curative della pappa reale? Cosa contiene e infine come si attiva per la nostra salute?

La pappa reale fresca è composta da acqua (57-70%), proteine (14-15%), zuccheri (12-13%), lipidi (3-4%) e minerali (2%). Della parte proteica gran parte sono aminoacidi tra i quali gli otto considerati indispensabili all’organismo umano (isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilanina, treonina, triptofano e valina). Ha anche un po’ di zuccheri nella sua composizione, principalmente glucosio e fruttosio, e poi maltosio, tralosio, melibiosio, erlosio e ribosio, ma state certi la sua parte dolce non la sentirete. I lipidi sono per lo più costituiti da acidi grassi. Molti i minerali presenti: potassio (nettamente prevalente), calcio, sodio, zinco, ferro, rame e manganese. Diverse vitamine, abbondanti quelle del gruppo B. È presente anche acetilcolina, fattore antibatterico e antibiotico. Ma in letteratura scientifica si parla spesso di una “frazione sconosciuta” della pappa reale dotata di una prodigiosa sinergia biochimica che sarebbe impossibile da realizzare in laboratorio e per noi molto benefica.

I BENEFICI

I benefici della pappa reale sono certamente nutritivi, energetici e metabolici.
– aiuta il corpo durante i cambi stagionali
– cura lo stress lavorativo e lo sforzo mentale
– utile anche in casi di depressione (ruolo particolare l’acetilcolina e le vitamine del gruppo B)
– convalescenze
– stimolante dell’appetito
– immunostimolante.

Comunque non è l’elisir di lunga vita e non fa miracoli anche se fa campare una regina 5 anni. Noi non siamo insetti.
Meglio consumare pappa reale italiana certificata e fresca possibilmente. Esistono decine di studi, con i quali io concordo, che hanno accertato che la sua efficacia dipende proprio dalla freschezza che viene garantita dalla conservazione in frigorifero a temperature dagli 0 ai 5 gradi.

Fa sempre bene e non crea mai problemi? Direi quasi sempre.

Qualche problema invece lo ha creato.
Casi sporadici, ma vi sono stati. Casi di gastroenterite eosinofilica (1994), di colite emorragica (Murakami e altri, 2008), di dermatosi da contatto (Takahashi e altri, 1985), e di allergia (Susumu, 2011) sono stati segnalati in Giappone. Inoltre casi di asma (Leung e altri, Australia, 1993), broncospasmi (Laporte e altri, Spagna, 1995), infine un caso di asma con esito letale (Bullock e altri, Australia, 1995).

Ricordo che i prodotti dell’alveare possono presentare controindicazioni per le persone che soffrono di allergie gravi al polline o soffrano di ipersensibilità ai prodotti stessi. La ricchezza infine di proteine della pappa reale potrebbe produrre un potenziale effetto allergizzante.

Mi pare di aver detto abbastanza, non certo tutto. Molto rimarrebbe da dire su come viene prodotta in quantità e su come in Italia vi sia un consorzio che tutela la qualità della pappa reale italiana. Si chiama COPAIT e maggiori notizie su dove poter trovare vera pappa reale italiana – non cinese – fresca ed efficace le potrete trovare su www.papparealeitaliana.it .

Sempre viva le api.

Photo by Bee Naturalles on Unsplash

  • Articoli
Vive in Austria, a Vienna, dal 2014. Studia, scrive e collabora con le sue “ragazze ronzanti” che volano e producono mieli nelle foreste viennesi. Api-cultore, mielosofo, amante della Sapienza applicata al cibo. Libero pensatore nato a Mantova nel secolo scorso. Dice di se: “Vengo… non so da dove. Sono… non so chi. Muoio… non so quando. Vado…non so dove. Mi stupisco di essere lieto.
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