Che Natale è senza panettone ripieno?

Ogni regione ha il suo tipico dolce natalizio, ma il panettone fa l’Unità d’Italia.

Ecco quindi come trasformare un panettone (prendetelo anche economico, tanto poi diventa irriconoscibile) in una vera goduria.

Ricetta:

tagliate la base del panettone (2, 3 cm vanno bene), svuotate la calotta aiutandovi con un coltello e con le mani. Mettete il panettone svuotato in una ciotola. Inzuppate la base e le pareti con il vostro liquore preferito (maraschino, Strega, brandy o rum ) diluito con acqua (altrimenti vi sbronzate).

Preparate il ripieno:

in una ciotola frullate mascarpone aggiungendo zucchero a velo vanigliato, liquore e sciroppo di amarena Fabbri.
Aggiungete i pezzi di panettone, tante gocce di cioccolato e tante amarene Fabbri (esagerate pure) e ancora un po’ di sciroppo di amarena. Riempite il vostro panettone e assemblatelo.

A questo punto ricopritelo di cioccolato fuso (cioccolato fondente sciolto con un pezzetto di burro e un po’ di latte).
Con un coltello freddo e bagnato ricopritelo interamente,anche i lati.

Decoratelo con quello che più vi ispira: boccioli di rose rosse, candeline natalizie, un alberello di Natale ecc.
Non dimenticate un bel tralcio di edera tutto intorno alla base.

Quando il cioccolato è perfettamente rassodato “innevatelo” con zucchero a velo.

Ecco pronto il vostro panettone degno della migliore pasticceria…

Per chi ama il gelato: potete riempirlo anche con gelato al mascarpone (la ricetta la trovate nell’articolo “come fare il gelato senza gelatiera”) al posto della crema al mascarpone e poi aggiungete sempre i pezzi di panettone, le gocce di cioccolato e le amarene Fabbri.

Buon Natale

Photo credits: http://www.theartofitalianliving.com

  • Articoli
Luisa nasce nella Bassa Lodigiana 62 anni fa. Impara a leggere e a scrivere a quattro anni perché la madre si stanca di leggerle il Corriere dei piccoli. Alle elementari è quella che legge in classe le letture. A otto anni vince il primo premio in un concorso regionale con un tema scolastico. I suoi temi vengono letti in classe fino alle superiori. Studia e lavora a Milano finché non si innamora della Sardegna. Si trasferisce definitivamente in Sardegna quando decide di diventare mamma. Alla figlia trasmette l’amore per le letture e per gli animali. Ha appena lasciato l’ Abruzzo dove ha gestito per otto anni una location (il Vecchio Bosco di Ortona ) con annessa Associazione Culturale. Deve perennemente rinnovarsi e creare, altrimenti non sta bene. Nel 2017 ha pubblicato Storie Nere (una raccolta di 17 storie di gatti neri ) e, nel 2018, ha pubblicato Fi Fi (Fiabe e Filastrocche). Ha in cantiere Due streghe al telefono, Donne complicate e Magie in barattolo (il suo ricettario poco segreto di confetture ai fiori).
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