È un momentaccio, lo sappiamo tutti. Poi, scorrendo la home di fb, ti puoi imbattere anche in cose che ti scaldano il cuore. Mi riferisco alla “cucina degli avanzi” di Paolo Lepori.
Conosco Paolo da molto tempo e so quanto amore, ricerca, intelligenza e creatività metta nel suo lavoro. Poi, alla fine dell’articolo, vi dirò dove potete conoscerlo di persona, nel suo “regno”: un agriturismo immerso nel verde in Sardegna.
In questo periodo, non potendo coccolare i suoi commensali, ci sta regalando una “perla” al giorno: una ricetta inedita creata con quello che capita in dispensa e in… natura.
Un messaggio meraviglioso! Un modo per imparare quanto sia fantastico cucinare mettendoci il cuore, anche per il nostro pianeta.

Ma vediamo qualche ricetta:

Spaghetti con un pesto rivisitato

Ingredienti per 4 persone

10 baccelli di fave
100 gr di gambi duri di asparagi selvatici (quelli che normalmente gettiamo via)
Foglie esterne dei carciofi
Parte verde di due cipollotti
10 foglie di basilico
50 g di mandorle spellate
Succo di mezzo limone
Olio extravergine d’oliva
Sale
Spaghetti
Acqua per lessare

Preparazione

Lavate bene i baccelli delle fave, togliete i filamenti centrali e tagliate le due estremità e unite i gambi duri degli asparagi selvatici.
Fate bollire per 20 minuti circa i baccelli delle fave, i gambi degli asparagi, le foglie esterne del carciofo e la parte verde del cipollotto.
Scolate le verdure e trasferitele nel bicchiere del frullatore ad immersione.
Aggiungete il basilico, circa la metà delle mandorle, un pizzico di sale, olio extra vergine di oliva e frullate fino ad ottenere una consistenza omogenea.
Per ultima cosa, setacciate il pesto ottenuto con un setaccio per eliminare le parti filamentose. Otterrete così un pesto liscio e vellutato
Lessate la paste in abbondante acqua salata
Riscaldate il pesto in una padella, aggiungendo il succo del limone, versate gli spaghetti al dente, saltate (o mescolate) il tutto e servire caldi aggiungendo il restante delle mandorle tritate.

Crocchette di pane e ceci

Ingredienti per 4 persone

500 gr di ceci lessati
200 gr di pane raffermo
2 scalogni
1 ciuffo di prezzemolo
2 foglie esterne di lattuga (quelle che solitamente gettiamo via)
foglie di sedano q.b.
1 cucchiaio abbondante di senape
Sale e pepe q.b.
100 gr di Crosta di pecorino o di altri formaggi a pasta dura grattugiata
Olio di arachidi per friggere

Preparazione

Lessare i ceci in pentola a pressione per ridurre i tempi di cottura, più precisamente 20 minuti a partire dal fischio della pentola. A fine cottura scolate e frullate i ceci con un frullatore ad immersione. Quindi riducete in purea e fate raffreddare. Ammollate il pane raffermo nel latte, strizzate bene e trasferite in un contenitore abbastanza capiente. Aggiungete la purea di ceci ormai fredda, Le croste di formaggio grattugiate, l’uovo, il prezzemolo e lo scalogno tritati finemente, le foglie di sedano e di insalata ugualmente tritati finemente, sale e pepe. Amalgamate bene tutti gli ingredienti aiutandovi con una forchetta. L’impasto deve risultare piuttosto consistente.
Versate in un pentolino dai bordi alti l’olio di arachidi e fate riscaldare. Date forma alle polpettine e quando l’olio avrà raggiunto la temperatura giusta iniziate a friggere. Mettete le polpettine nell’olio caldo un po’ alla volta per evitare che raffreddi l’olio compromettendo la riuscita della frittura. Girate le polpettine e quando avranno raggiunto un colore dorato togliete dall’olio e trasferite su un foglio di carta assorbente.

Torta di pane raffermo e cioccolato

Ingredienti

300 gr di pane raffermo a cubetti
Dischetti di cioccolato
500 ml di latte
3 uova
50 gr di zucchero di canna
Burro q.b.
50 gr di cacao amaro

Preparazione

Tagliate a cubetti il pane raffermo, mettetelo in una pirofila imburrata e aggiungete i dischetti di cioccolato (oppure gocce o granelli). In una pirofila a parte preparate un composto mescolando il latte, le uova, il cacao e lo zucchero di canna (volendo potete aggiungere un pizzico di vaniglia in polvere).
A questo punto versate la crema sul pane e aspettate circa 10/15 minuti perché si inzuppi per bene; quindi spolverate il composto con lo zucchero di canna e infornate a 180° per 30 minuti.

Stupiti delle creazioni? Grati del messaggio? Finito questo momento difficile, potrete conoscere Paolo una domenica a pranzo nel suo agriturismo Sa Colonia a Dolianova, a 20 km da Cagliari.
Prendetevela comoda e fatevi anche una passeggiata nei boschi che circondano l’agriturismo! Dopo questa lunga parentesi in casa, sarà come essere in paradiso.

  • Articoli
Luisa nasce nella Bassa Lodigiana 62 anni fa. Impara a leggere e a scrivere a quattro anni perché la madre si stanca di leggerle il Corriere dei piccoli. Alle elementari è quella che legge in classe le letture. A otto anni vince il primo premio in un concorso regionale con un tema scolastico. I suoi temi vengono letti in classe fino alle superiori. Studia e lavora a Milano finché non si innamora della Sardegna. Si trasferisce definitivamente in Sardegna quando decide di diventare mamma. Alla figlia trasmette l’amore per le letture e per gli animali. Ha appena lasciato l’ Abruzzo dove ha gestito per otto anni una location (il Vecchio Bosco di Ortona ) con annessa Associazione Culturale. Deve perennemente rinnovarsi e creare, altrimenti non sta bene. Nel 2017 ha pubblicato Storie Nere (una raccolta di 17 storie di gatti neri ) e, nel 2018, ha pubblicato Fi Fi (Fiabe e Filastrocche). Ha in cantiere Due streghe al telefono, Donne complicate e Magie in barattolo (il suo ricettario poco segreto di confetture ai fiori).
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