Proseguo con le categorie e i profili psicologici di chi ama mangiare (qui trovate la prima parte dell’articolo)

Il frigorifero vuoto

Ha perennemente il frigorifero vuoto, al massimo ci trovi una scatoletta aperta e un pezzo di sedano ingrigito dalla lunga permanenza. Ma non sono tipi magri, giammai! Sono gli specialisti nell’autoinvito. Quelli che ti piombano nella vita all’ora di pranzo e cena. Se per caso cucinano a casa loro, dimenticano i piatti da lavare nel lavello (hanno scordato come si fa).

Il nostalgico

È perennemente alla ricerca dei gusti che gli ricordano l’infanzia, il primo amore, il primo bacio, il primo marito ecc… È fondamentalmente un sentimentale (mi ci metto pure io ).

L’avaro

In genere l’avarizia si traduce in un modus vivendi generale: si è avari anche negli affetti e in tutti gli aspetti della vita. Lo riconosci perché mai una volta, nemmeno per sbaglio, ti ha offerto un caffè al bar. In compenso è uno specialista nel farselo offrire. Non sai esattamente cosa mangia: non ti ha mai invitato a casa sua!

Il conviviale

È l’esatto opposto dell’avaro. Ogni scusa è buona per festeggiare con gli amici. Gli puoi piombare in casa a qualsiasi ora: è sempre l’ora per offrirti qualcosa (ci rientro alla grande)

Il mammone

È quello che, così abituato al cibo di mamma, storce il naso ad ogni vostro tentativo culinario, anche se mamma è una pessima cuoca. Se per sbaglio ne avete sposato uno, mandatelo a mangiare da mamma! E godetevi in santa pace i vostri pasti solitari.

Il regionale

Solo nella mia regione si mangia bene. Non contradditelo ed evitatelo come la peste…

  • Articoli
Luisa nasce nella Bassa Lodigiana 62 anni fa. Impara a leggere e a scrivere a quattro anni perché la madre si stanca di leggerle il Corriere dei piccoli. Alle elementari è quella che legge in classe le letture. A otto anni vince il primo premio in un concorso regionale con un tema scolastico. I suoi temi vengono letti in classe fino alle superiori. Studia e lavora a Milano finché non si innamora della Sardegna. Si trasferisce definitivamente in Sardegna quando decide di diventare mamma. Alla figlia trasmette l’amore per le letture e per gli animali. Ha appena lasciato l’ Abruzzo dove ha gestito per otto anni una location (il Vecchio Bosco di Ortona ) con annessa Associazione Culturale. Deve perennemente rinnovarsi e creare, altrimenti non sta bene. Nel 2017 ha pubblicato Storie Nere (una raccolta di 17 storie di gatti neri ) e, nel 2018, ha pubblicato Fi Fi (Fiabe e Filastrocche). Ha in cantiere Due streghe al telefono, Donne complicate e Magie in barattolo (il suo ricettario poco segreto di confetture ai fiori).
  • Il mio panettone farcito

    Che Natale è senza panettone ripieno? Ecco come trasformare un panettone in una vera goduria…

  • I coccodrilli ovvero vari ed eventuali profili psicologici a tavola – seconda parte

    Mi sono iscritta per gioco (adoro scherzare!) ad un gruppo facebook dal nome che è tutto un programma: “Anonima coccodrilli” dove si confessano le varie dipendenze da cibo, il gruppo si fa sempre più esilarante e si stanno delineando vari profili…

  • I coccodrilli ovvero vari ed eventuali profili psicologici a tavola – prima parte

    Mi sono iscritta per gioco (adoro scherzare!) ad un gruppo facebook dal nome che è tutto un programma: “Anonima coccodrilli” dove si confessano le varie dipendenze da cibo, il gruppo si fa sempre più esilarante e si stanno delineando vari profili…

  • Come fare il gelato senza gelatiera

    Siete anche voi una di quelle persone che impazziscono quando entrano in una gelateria millegusti? Amate esplorare e creare in cucina? Avete desiderio di gelato anche a Gennaio? Ecco la ricetta che fa per voi…

  • Le pecore. Quelle vere…

    Le pecore, Perché quelle vere? Perché ci sono veramente, e sono veramente tante…
    Al contrario delle pecore d’Abruzzo che non ho mai visto…
    Il famoso “arrosticino” abruzzese si dice che sia prevalentemente fatto di carne importata dall’Irlanda…

  • Serpenti in tavola

    Oggi vi parlerò di un’altra prova iniziatica culinaria che ho vissuto in Sardegna. Ovvero delle anguille, che in Sardegna vengono impiattate a mo’ di serpente…

  • Casu Marzu, un alieno nel frigorifero

    Non vi tragga in inganno il nome esotico! Tutte queste “u” finali fanno presagire che trattasi di “cosa” sarda…
    Questa “cosa” sta nel frigorifero di casa mia…