Appena franto l’olio urla come il vagito di un neonato, ma invece di farlo nei vostri timpani lo fa nel vostro palato e nella vostra gola, con tutta la potenza che madre natura gli ha concesso.
È infuriato.
Del resto, come non comprenderlo?
Se ne stava placidamente cullato dal vento e accarezzato dal sole, ben nutrito da Madre Terra e, diciamolo, alquanto appagato.
Fino a quando qualcuno non è andato a strattonarlo e, da lì, il grande travaglio. Spezzettato, centrifugato, separato e luce sia!

Non so voi, ma io urlerei come lui.

Prepotente, disarmonico, scomposto.
Ruggente di tutto il fuoco del sole, di tutto l’eco del vento, di tutta la polvere (quest’anno tanta) respirata e rimpianta.
È spigoloso, tagliente, ruvido.
E chi di natura è introverso, come il nostro Guerriero, avrà un linguaggio ancora più amaro.
È questo ciò che si deve amare.
Questo suo venire al mondo e urlare da dove proviene.
Questo suo raccogliere in un sorso la potenza di cui si è alimentato.
La bellezza di cui ha fatto parte e che, ora, è dirompente nelle sue gocce.

Non aspettatevi altro.

Non aspettatevi che arriverà a tavola un bambino ben pettinato e disciplinato.
NO.
È questo il suo fascino.
Presto crescerà, prenderà altre note, ammorbidirà gli spigoli, vi parlerà invece di urlarvi …
Ogni stagione ha i suoi tratti, anche per l’olio.
E gli irruenti non si dimenticano, se sono buoni…

Photo by Steve Buissinne

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Sono nata in Calabria, sono avvocato e lavoro in un’azienda di famiglia incuneata fra il Pollino e lo Jonio dove l’aria austera del monte si immischia alla salsedine del mare, il che spiega quel senso di vertigini salate che, da sempre, il mio lavoro mi ha trasmesso. Mi piace masticare l’olio, i frutti e le parole. Credo che, in fondo, un nesso stretto ricomponga percorsi, storie, vissuti e mondi che distano apparentemente molto fra loro. E’ quel nesso che segna la mia ricerca.Amo gli orizzonti ampi, le parole scarne, i rapporti umani essenziali, in sintesi pecco di eccesso di sintesi e, questa colpa, me la porto anche nel mio succinto curriculum.
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  • Siamo incudine
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