Siete anche voi una di quelle persone che impazziscono quando entrano in una gelateria millegusti? Amate esplorare e creare in cucina? Avete desiderio di gelato anche a Gennaio?
Ecco la ricetta che fa per voi.
È grazie a Lina, una cliente golosa di gelato, che poi è diventata un’amica, come molti clienti che ho avuto durante la mia esperienza lavorativa nella ristorazione, se oggi posso condividere con voi questa antica ricetta.
Abbiamo passato assieme un pomeriggio in cucina per imparare: il risultato è stato che ogni sabato sera, quando Lina veniva regolarmente a cena, c’erano nuovi gusti da assaporare.

La ricetta è semplice e geniale. E non prevede l’uso della gelatiera.

Sono le nostre manine sante che creano il capolavoro, altrimenti che gusto c’è? Da bravi artigiani del gusto andiamone a vedere i passaggi.

Ingredienti

Gli ingredienti base sono pochi: quattro uova freschissime e biologiche, due buste di zucchero a velo da 125 g., mezzo litro di panna vegetale da montare (le dosi sono riferite a due gusti di gelato).

Procedimento

In due ciotole si separano i tuorli dagli albumi. La ciotola degli albumi dev’essere fredda, mettetela prima in frigorifero, si montano prima e meglio.
Con la frusta elettrica montate i tuorli con una busta di zucchero a velo. Sempre con la frusta elettrica montate gli albumi, aggiungendo verso la fine la seconda busta di zucchero a velo.
Non vi resta che montare in una terza ciotola, sempre ben fredda, la panna vegetale. Dividete la panna montata fra la ciotola con i tuorli montati e gli albumi montati. Incorporate bene con un mestolo di legno, con movimenti dall’alto verso il basso per non smontare il tutto. Ecco pronte due ottime basi per gelato.
Io uso quella a base di tuorli per i gelati più “corposi”: tiramisù, zuppa inglese, cioccolato, cassata siciliana, pistacchio, ecc. La base con gli albumi è indicata per i gusti più “delicati”: meringa, frutta, liquore ecc.
Ho sperimentato, sempre con successo, un’infinità di gusti (credo di aver sfiorato il centinaio): non c’è limite alla fantasia! Metteteci tutto quello che vi piace e vi ispira! Biscotti sbriciolati, pezzi di torta, granelle di tutti i tipi, spezie, fiori, infusi, vini e liquori! Quando avete creato il vostro gelato, mettetelo nel congelatore almeno cinque ore prima di gustarlo.

Ecco la ricetta tè verde e lavanda.

Ho usato la base “a base” di albumi. Ho fatto un tè verde ristretto addizionato di fiori di lavanda (ne ho sempre una scorta, la lavanda è preziosa in cucina) e l’ho fatto raffreddare.
Ho incorporato l’infuso, mettendo anche qualche fiore di lavanda, sempre girando dall’alto verso il basso e ho messo in congelatore. Fatto! la semplicità della ricetta vi stupirà.

Divertitevi a creare nuovi gusti: se non ci si diverte in cucina, che gusto c’è?

  • Articoli
Luisa nasce nella Bassa Lodigiana 62 anni fa. Impara a leggere e a scrivere a quattro anni perché la madre si stanca di leggerle il Corriere dei piccoli. Alle elementari è quella che legge in classe le letture. A otto anni vince il primo premio in un concorso regionale con un tema scolastico. I suoi temi vengono letti in classe fino alle superiori. Studia e lavora a Milano finché non si innamora della Sardegna. Si trasferisce definitivamente in Sardegna quando decide di diventare mamma. Alla figlia trasmette l’amore per le letture e per gli animali. Ha appena lasciato l’ Abruzzo dove ha gestito per otto anni una location (il Vecchio Bosco di Ortona ) con annessa Associazione Culturale. Deve perennemente rinnovarsi e creare, altrimenti non sta bene. Nel 2017 ha pubblicato Storie Nere (una raccolta di 17 storie di gatti neri ) e, nel 2018, ha pubblicato Fi Fi (Fiabe e Filastrocche). Ha in cantiere Due streghe al telefono, Donne complicate e Magie in barattolo (il suo ricettario poco segreto di confetture ai fiori).
  • I coccodrilli ovvero vari ed eventuali profili psicologici a tavola – seconda parte

    Mi sono iscritta per gioco (adoro scherzare!) ad un gruppo facebook dal nome che è tutto un programma: “Anonima coccodrilli” dove si confessano le varie dipendenze da cibo, il gruppo si fa sempre più esilarante e si stanno delineando vari profili…

  • I coccodrilli ovvero vari ed eventuali profili psicologici a tavola – prima parte

    Mi sono iscritta per gioco (adoro scherzare!) ad un gruppo facebook dal nome che è tutto un programma: “Anonima coccodrilli” dove si confessano le varie dipendenze da cibo, il gruppo si fa sempre più esilarante e si stanno delineando vari profili…

  • Come fare il gelato senza gelatiera

    Siete anche voi una di quelle persone che impazziscono quando entrano in una gelateria millegusti? Amate esplorare e creare in cucina? Avete desiderio di gelato anche a Gennaio? Ecco la ricetta che fa per voi…

  • Le pecore. Quelle vere…

    Le pecore, Perché quelle vere? Perché ci sono veramente, e sono veramente tante…
    Al contrario delle pecore d’Abruzzo che non ho mai visto…
    Il famoso “arrosticino” abruzzese si dice che sia prevalentemente fatto di carne importata dall’Irlanda…

  • Serpenti in tavola

    Oggi vi parlerò di un’altra prova iniziatica culinaria che ho vissuto in Sardegna. Ovvero delle anguille, che in Sardegna vengono impiattate a mo’ di serpente…

  • Casu Marzu, un alieno nel frigorifero

    Non vi tragga in inganno il nome esotico! Tutte queste “u” finali fanno presagire che trattasi di “cosa” sarda…
    Questa “cosa” sta nel frigorifero di casa mia…