State già pensando al primo viaggio che farete appena si potrà? Viaggiare mi manca molto e visto che sognare non costa nulla e soprattutto non è vietato da nessun DPCM, ho preparato una lista con tutti i luoghi che vorrei visitare quando sarà nuovamente possibile. Chiaramente l’elenco prevede delle priorità e tra queste c’è una regione del Sud Ovest della Francia che mi piacerebbe vedere, l’Occitania o per dirla in francese che suona meglio: l’Occitanie.
Mare, campagna, paesini affascinanti, storia e delicatezze enogastronomiche. A Marseillan, piccola cittadina affacciata sul mare circondata da vigneti, ad esempio si coltivano le ostriche. Nel bacino di Thau oltre alle ostriche “Bouzighe” si allevano cozze e frutti di mare. Tornando alle “Bouzigue” esse sono una qualità di ostriche molto pregiata e soprattutto diverse nell’aspetto e nel sapore dalle loro sorelle oceaniche. La maggiore presenza di sale nel Mediterraneo conferisce a queste ostriche una sapidità e un’intensità unica. La loro polpa generosa le rende particolarmente appetibili ai palati dei veri intenditori. Il motivo del mio interesse per Marseillan non è stuzzicato solo dalle ostriche e dai frutti di mare di Thau ma anche da una nota Maison che produce Vermouth dal 1813, il famosissimo NOILLY PRAT.
La NOILLY PRAT dista pochi chilometri dal centro cittadino di Marseillan in prossimità del mare. Nello spazio esterno, esposte alla brezza marina, si possono ammirare centinaia di botti di rovere dove il “vino”, prodotto con uve a bacca bianca autoctone come il Picpoul de Pinet o il Clairette Blanche, viene lasciato lentamente maturare, dopo aver trascorso 8 mesi in botti di rovere grandi all’interno. Le botti piccole esposte al sole, al vento, alle basse temperature invernali per un anno, permetteranno al vino di cambiare e di acquisire il colore ambrato e quella corposità che lo rende simile al Madeira o allo Sherry.
Trascorso un anno di esposizione all’esterno, il vino viene riportato all’interno e trasferito nuovamente in botti di quercia al quale viene aggiunta la cosiddetta “mistella” un mix di succo di uva e alcool e una ventina di spezie, una ricetta segretissima di Monsieur Joseph Noilly in persona, ideata nel 1813 che pare includa camomilla, noce moscata, coriandolo, arancia amara, centaurea e chiodi di garofano. Dopo un ulteriore periodo di 6 settimane di macerazione il Vermouth è pronto per l’imbottigliamento.
Il Noilly Prat viene prodotto in 4 tipologie diverse: Asciutto originale, Extra secco, Ambrato e Rosso. La versione originale è la base di uno dei cocktail più famosi, il Martini dry, reso celebre per essere il preferito dal noto agente segreto britannico nato dalla penna dello scrittore Ian Fleming: James Bond.
Il Noilly Prat nelle varie versioni, ha dato sfogo alla fantasia dei bartender per la creazione di cocktails, ma ha stuzzicato anche quella degli Chef nella preparazione di gustose salse a base di pesce e di deliziose ricette. Interessanti sono gli abbinamenti del Noilly Prat con le ostriche o delle tartare di pesce. Ne ho tratte alcune da preparare come aperitivo per deliziare e stupire se stessi e i vostri ospiti.

Per il primo aperitivo occorrono 3 ingredienti fondamentali:

Ostriche
Noilly Prat Originale
Una innamorata/innamorato con il quale condividere delizie e atmosfera
Procedimento:
Pulire le ostriche, inutile dire che devono essere freschissime, aprire il guscio e versare del Noilly Prat Originale freddo su ciascuna di esse, sorseggiare il vermouth direttamente dall’ostrica e gustarne la polpa… il resto viene da sé!

Per il secondo aperitivo propongo il Noilly Prat Rouge:

Ingredienti:
(se avete ancora l’innamorata/innamorato di prima, meglio!)
2 seppie
2 peperoni rossi
Chorizo
Timo
½ cipolla
alloro
Pepe bianco

Procedimento:
Cuocere i peperoni con un filo di olio evo e la cipolla, salare. Una volta cotti metterli in un frullatore per ottenere una purea, passare successivamente in un passino per eliminare eventuali bucce.
Lavare accuratamente le seppie e tagliarle a quadrotti, rosolarle per pochi minuti in padella con un filo di olio , timo e pepe.
Tagliare il chorizo a striscioline metterlo in una pirofila in forno per qualche minuto con l’aggiunta dell’alloro.
Predisporre le seppie nel piatto, aggiungere la purea di peperoni e le striscioline di chorizo e un filo d’olio a finire.
Bon Appetit e buon San Valentino!

  • Articoli
Sono Fulvia Maison (all’anagrafe Tiziana Fiorentini) Sommelier diplomata F.I.S. e cuoca per passione. Sono nata e vivo a Roma e nelle mie vene scorre anche un po’ di sangue partenopeo. Cucinare è il linguaggio attraverso il quale esprimo me stessa e le mie emozioni; la tavola, sin da bambina, ha rappresentato il luogo dove poter dialogare, ridere, scherzare, riflettere, emozionarsi, condividere e conoscersi…è proprio dalle mie radici familiari che nasce il mio trasporto nei confronti della ricerca e valorizzazione dei prodotti tipici, del rispetto del territorio, delle tradizioni e del vino….e chi mi conosce lo sa…. Amo viaggiare e spesso unisco le mie due passioni nei viaggi alla scoperta di ricette tipiche, di vitigni autoctoni e di eccellenze. Sono un’appassionata di tradizioni popolari, le feste e sagre paesane sono spesso le mie mete. Il mio sogno nel cassetto è quello di poter viaggiare in giro per l’Italia, da Nord a Sud, alla ricerca del buon vino e del buon cibo , ripercorrendo le orme del grande “Mario Soldati” Mi piacerebbe condividere con voi, racconti legati ai vitigni , dei quali non mi limiterò a descriverne le caratteristiche tecniche, ma costruirò “addosso” un menù che ne esalti le caratteristiche, partendo dal terroir, con incursioni nella sua storia, nelle particolarità delle aree geografiche, nelle tipicità , nelle storie e aneddoti che legano nel tempo un territorio ai suoi vitigni. Pronti ad iniziare questo viaggio insieme?
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