Sempre più spesso nel linguaggio corrente usiamo termini anglofoni come e-commerce, marketplace, acquisti on line, tutto questo perché sempre più spesso facciamo acquisti, prenotiamo viaggi, vacanze, taxi on line, seduti comodamente sul divano di casa dal nostro computer.
I mercati virtuali o market place sono una realtà, essi non sono altro che dei grandi centri commerciali virtuali con decine di negozi dove ogni venditore ha a disposizione uno spazio virtuale per esporre i propri prodotti. Si tratta di un’ottima soluzione per affacciarsi al mercato on line per farsi conoscere e aumentare le vendite. E se da una parte abbiamo i venditori con i loro prodotti, dall’altra ci sono gli acquirenti che grazie a queste piattaforme on line scelgono e acquistano articoli di vario genere dall’elettronica, all’abbigliamento, al vino ai generi alimentari con comodità e con una immediatezza senza uguali.

Quello di cui vi voglio parlare è strettamente legato al mondo del marketplace, è la storia di tre giovani ragazzi creatori di una start up, una piattaforma dalla quale è possibile acquistare delle vere e proprie chicche del mondo agroalimentare italiano, chiamata Joleat.

Partiamo da Franco la mente del gruppo, di Tollo in provincia di Chieti, anni 26, ma sentendolo parlare delle sue esperienze lavorative in Italia e all’estero, sembra averne almeno il doppio! Studi alberghieri, Chef capopartita in un ristorante a Berna, ha lavorato con lo Chef Stellato Niko Romito, con il grande Bottura, vissuto a San Francisco per tre anni dove ha incominciato a conoscere la tecnologia e le possibilità che essa offre se applicata ad idee frizzanti e professionalità.
A marzo 2019 ritorna in Italia con la voglia di “inventarsi” un lavoro nuovo, ne parla con il suo amico Ellis, giovane architetto di belle speranze. Gli racconta di questo progetto che prevede il modo di veicolare il cibo. Insieme si trasferiscono a Milano, ma si rendono conto che il loro piano non decolla, perché né Franco e né Ellis hanno grandi capacità con internet. Non si perdono d’animo: preparano 500 volantini da distribuire presso le Università milanesi della Bicocca e il Politecnico. Chiaramente il loro obiettivo è quello di trovare una/un giovane che abbia capacità informatiche. Si presentano in tanti, ma tra tutti i ragazzi che hanno risposto all’annuncio, loro scelgono Adrian, giovanissimo ingegnere equadoregno di nascita, ma italianissimo di adozione. Un vero “Nerd“ al pari di Sheldon Cooper (ndr serie televisiva The Big Bang Theory).

Il 3 ottobre 2019 il Market place Joleat prende forma e a gennaio 2020 diventa operativo.

Più di 50 produttori di eccellenze alimentari, da pasticcerie artigianali a caseifici e cantine. Un lavoro di ricerca costante e meticolosa di piccoli produttori che offrono prodotti di nicchia. Il portale è chiaro e di facile accesso, l’offerta è per tutti i gusti ed esigenze: mangiare, bere, senza glutine, senza lattosio, vegano, vegetariano. I tre ragazzi la sanno lunga di marketing! Hanno dato molta importanza alle foto dei produttori, prediligendo quelle in cui ci mettono la faccia! Sorrisi e occhi brillanti sono un bel biglietto da visita per un’azienda. I clienti possono visitare il negozio virtuale e scegliere i prodotti che desiderano con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Gli ordini vengono consegnati a casa in 24/48 h, spediti direttamente da ogni singolo produttore con cura e attenzione nel packaging alimentare più idoneo per preservarne le caratteristiche e la freschezza.
La spedizione avviene tramite corrieri con i quali Joleat ha sottoscritto accordi commerciali, garantendo un costo competitivo di spedizione sia in Italia che all’Estero.
Insomma una start up interessante da tenere d’occhio che farà parlare di sé molto presto. Bravi Franco, Ellis e Adrian per il vostro sapere e il forte senso di appartenenza al Paese. Orgogliosi di essere italiani!

  • Articoli
Sono Fulvia Maison (all’anagrafe Tiziana Fiorentini) Sommelier diplomata F.I.S. e cuoca per passione. Sono nata e vivo a Roma e nelle mie vene scorre anche un po’ di sangue partenopeo. Cucinare è il linguaggio attraverso il quale esprimo me stessa e le mie emozioni; la tavola, sin da bambina, ha rappresentato il luogo dove poter dialogare, ridere, scherzare, riflettere, emozionarsi, condividere e conoscersi…è proprio dalle mie radici familiari che nasce il mio trasporto nei confronti della ricerca e valorizzazione dei prodotti tipici, del rispetto del territorio, delle tradizioni e del vino….e chi mi conosce lo sa…. Amo viaggiare e spesso unisco le mie due passioni nei viaggi alla scoperta di ricette tipiche, di vitigni autoctoni e di eccellenze. Sono un’appassionata di tradizioni popolari, le feste e sagre paesane sono spesso le mie mete. Il mio sogno nel cassetto è quello di poter viaggiare in giro per l’Italia, da Nord a Sud, alla ricerca del buon vino e del buon cibo , ripercorrendo le orme del grande “Mario Soldati” Mi piacerebbe condividere con voi, racconti legati ai vitigni , dei quali non mi limiterò a descriverne le caratteristiche tecniche, ma costruirò “addosso” un menù che ne esalti le caratteristiche, partendo dal terroir, con incursioni nella sua storia, nelle particolarità delle aree geografiche, nelle tipicità , nelle storie e aneddoti che legano nel tempo un territorio ai suoi vitigni. Pronti ad iniziare questo viaggio insieme?
  • “Quando il vino non è più mosto, il marrone è buono arrosto”

    Nel medioevo la farina di castagne veniva impiegata dalle popolazioni contadine degli Appennini per fare il pane in assenza del grano. Pare che nel 1500 sia stato inventato a Lucca il “Castagnaccio” un dolce povero…

  • La “pizza a metro” di Gigino o’ Zuzzuso

    Sono cresciuta con il mito della pizza a metro avendo avuto una mamma di Vico Equense, non poteva essere diversamente. Per me la “pizza” è questa…

  • Joleat, il marketplace dell’eccellenze enogastronomiche italiane

    Quello di cui vi voglio parlare è strettamente legato al mondo del marketplace, è la storia di tre giovani ragazzi creatori di una start up, una piattaforma dalla quale è possibile acquistare delle vere e proprie chicche del mondo agroalimentare italiano, chiamata Joleat…

  • Il Carricante – il Bianco dell’Etna

    Il mio primo incontro con il Carricante e i vitigni dell’Etna avvenne durante il corso per Sommelier…

  • I Ravioli dolci con ricotta e cioccolato di “Annamaria”

    Non ho ancora capito come e quando entra il Carnevale, ma una cosa è certa che a Carnevale, oltre alle frappe e alle castagnole, a Casa di Fulvia si preparano i Ravioli dolci con ricotta e cioccolato. Ecco a voi la storia dei miei ravioli dolci e la loro ricetta…

  • La Cuoca con la valigia

    Una volta all’anno varco i confini e vado a cucinare in Svizzera, a Basilea presso un’enoteca, dove organizzo due serate a tema regionale, presentando piatti della tradizione realizzati con materie prime genuine, ad ospiti Svizzeri curiosi e ansiosi di assaporare pasta fatta in casa, secondi, vini e dolci italiani…

  • Le Zeppoline di Nonno Pasquale

    Nonno Pasquale era un cuoco di professione, cucinava presso la mensa dei Cantieri Navali di Castellammare di Stabia. Diceva mia nonna che in cucina “ci ann stà e’ femmene” e pertanto, nonostante la sua dimestichezza con il cibo, non cucinava mai se non a Natale per preparare le famose zeppoline…

  • L’Agro Pontino, la Bufaletta di Pontinia e tanto di più

    È lei, la zanzara la ragione della nascita di un territorio come quello dell’Agro Pontino…

  • Il formaggio Feta figlio dell’Isola di Cefalonia

    Chi è stato in Grecia non può non aver assaggiato almeno una volta la Feta, il formaggio greco per antonomasia. Nelle taverne e nei ristoranti viene proposta in mille ricette, sia al naturale che cotta o insieme ad altri ingredienti per la realizzazione di gustosissimi piatti…

  • Bee the Future – L’Ape per il futuro

    In inglese ape si scrive “Bee” e si legge “bi”, come il verbo “essere” in inglese e non è un caso:
    essere = siamo = esistiamo grazie alle api che rappresentano la vita…

  • CHEF ESPRIT, Giovani Chef coreani alla ribalta

    Presso la bellissima location del Gran Palace Hotel di Via Veneto, i palati della stampa romana sono stati deliziati dalle ricette gourmet dei giovani talenti coreani, i quali hanno proposto i piatti della tradizione coreana influenzati dai sapori del viaggio italiano intrapreso, fondendo con sapiente armonia la cultura culinaria occidentale e quella orientale…

  • Festa a Vico 2019 – La festa dello Chef Gennaro Esposito

    Prendi un Paese della Penisola Sorrentina, Vico Equense, un gioiello tra l’azzurro del mare e il verde del Monte Faito, metti 300 Chef, 18 Chef Stellati, 60 aziende produttrici di prodotti di eccellenza, fotografi, giornalisti, addetti ai social ed ecco che avrai “Festa a Vico”

  • Mieru. Il Negroamaro a Roma – Hotel Savoy

    Venerdi 17 maggio 2019, si è svolto a Roma, presso le Sale del Hotel Savoy, un’interessante degustazione con tre Seminari sul Negramaro proposte da GnamGlam in collaborazione con l’Associazione De Gusto Salento.

  • Asparagi e Vespaiolo

    Se ad allietare i nostri piatti durante il nostro percorso in provincia di Vicenza ci sono gli Asparagi bianchi di Bassano D.O.P., a quale miglior abbinamento pensare, se non ad un caratteristico vino bianco come il Vespaiolo?

  • La Pastiera Napoletana. Storia e origini.

    La storia vuole che la “pastiera” sia nata, nel 1600, tra le mura del Convento delle Suore di San Gregorio Armeno, le quali, con sapienza e devozione, si dedicavano all’impasto degli ingredienti e alla preparazione del dolce pasquale, per allietare il palato dei nobili napoletani.
    La leggenda narra invece…