Prendi un Paese della Penisola Sorrentina, Vico Equense, un gioiello tra l’azzurro del mare e il verde del Monte Faito, metti 300 Chef, 18 Chef Stellati, 60 aziende produttrici di prodotti di eccellenza, fotografi, giornalisti, addetti ai social ed ecco che avrai “Festa a Vico”!
Questa manifestazione nasce per volontà dello Chef pluristellato Gennaro Esposito, nativo di Vico Equense, nel lontano 2002 in occasione del suo compleanno. Di anno in anno Festa a Vico è diventato uno degli eventi più importanti e prestigiosi del panorama della cucina Italiana, della cucina con la “C” maiuscola, riconosciuta in tutto il mondo come la migliore in assoluto, quella che ci rende orgogliosi di essere italiani.

Lo scopo di Gennarino è quello di far conoscere giovani talenti della ristorazione, piccolo produttori di nicchia e fare del bene.

Il ricavato dei vari eventi della tre giorni vicana viene infatti devoluto ad Associazioni di volontariato a sostegno dei malati, all’acquisto di macchinari per gli Ospedali Pediatrici e al restauro di opere d’arte o a siti storici della piccola città sorrentina (il 1° giugno 2019 è stato inaugurato dopo il restauro e portato nel suo luogo d’origine, l’affresco dell’Assunzione all’interno della Cattedrale dell’Annunziata, grazie ai proventi della passata edizione).
Nelle varie giornate sono previsti diversi appuntamenti:
Si inizia domenica 2 giugno alle ore 19.00 con la “Repubblica del Cibo”. Ogni negozio, bottega, angolo, vicoletto, accoglie una postazione con tanto di cucina. Gli Chef preparano piatti gourmet per deliziare il palato dei visitatori. Dai classici della tradizione fino a rivisitazioni di ricette popolari, la cucina parla di territorio, come nel caso del “panino vesuviano” ideato dagli Chef Luca di Martino e Catello Celentano, fatto con il pane con il nero di seppia e ripieno di tonno affumicato, burrata e pomodorini del piennolo. In Corso Umberto, la via di Gabriele la più famosa gelateria di Vico Equense, si incontrano le postazioni delle pasticcerie campane più prestigiose: da quella del Cav. Sirica di S. Giorgio a Cremano con i suoi deliziosi “diplomatici”, alla pasticceria Pansa di Amalfi con le “delizie al Limone” e alla gelateria Mennella che ti manda in estasi con il “gelato alla mandorla”.

Lunedi 3 giugno si cambia location, questa volta è il Grand Hotel Moon Valley di Seiano ad ospitare “soSTAnza”. Una sessantina di piccole aziende italiane produttrici espongono i loro prodotti di eccellenza.

Da Tuorlo Biancofiore di S. Giovanni Rotondo con uova genuine al Salumificio Agostino di Mirto (Me) con il prosciutto di suino Nero dei Nebrodi, ai formaggi dell’azienda agricola Rossi Rita di Colforcella di Cascia che presenta un “parmigiano di pecora” stagionato 24 mesi e uno stracchino di capra da urlo. E ancora alla Fattoria Zero una piccola cooperativa sociale di Pimonte (NA), dove si lavorano formaggi e si coltivano ortaggi, grazie al reinserimento di giovani detenuti e a ragazzi con disagi sociali. Tartufi di pregio della Tuscia dell’Azienda Cose di Macchia di Bassano Romano. Bresaola d’autore di Gio’ Porro senza conservanti e allergeni. Polli ruspanti delle Tenute Cordioli di Verona. Gli immancabili pomodorini del Piennolo dell’Azienda Rosso Vesuvio di Ercolano e le albiccoche del Vesuvio le Crisommole Presidio Slow Food, che vede consorziate una decina di produttori capitanate da Gaetano Romano. Ma la vera novità di questa manifestazione “soSTAnza” è stata rappresentata da due aziende: la prima Terra d’Orti di Paternopoli in provincia di Avellino. L’azienda coltiva il “broccolo aprilatico”, una qualità di broccoli a metà tra la cima di rapa e il frijariello napoletano che si raccoglie solo durante il mese di aprile. Un ortaggio unico, con un’ infiorescenza alla cima e una croccantezza nei gambi. Per permetterne il consumo durante tutto l’anno, l’ azienda Terra d’Orti propone il broccolo in barattolo, semplicemente cotto al vapore. Esiste la versione più sofisticata, in forma di paté, ideale per tartine o come condimento per primi piatti. L’altra vera novità, almeno per quanto mi riguarda (ammetto tutta la mia ignoranza!), sono le risaie della Piana di Sibari (CS) della Masseria Fornara. La zona di Sibari si presta particolarmente alla coltivazione del riso per i suoi terreni salmastri e per il sole che permette al riso di crescere sano e rigoglioso. L’azienda produce diverse varietà di riso: carnaroli, originario, integrale, venere, aromatico.

Dalla “soSTAnza” intesa come valore, come la Terra che fornisce i prodotti, la sera del lunedì si passa alle “Stelle”.

L’universo degli Chef Stellati, (solo alcuni nomi Locatelli, Barbieri, Tomei, Di Costanzo, Cannavacciuolo, Morelli, Cuttaia) cucina per la “cena delle Stelle” presso il Ristorante di Gigino Pizza a Metro a Vico. Anche il ricavato di questa cena, che ha registrato il SOLD OUT, è stato devoluto in beneficenza.
Si conclude la kermesse vicana presso la Marina di Seiano. Sulla spiaggia dell’hotel Axidie gli Chef preparano gustoso cibo da strada da assaporare sotto il cielo stellato in riva al mare. Non mancano i dessert a fine serata. Oltre 20 Maestri Pasticcieri tra i migliori di Italia, propongono dolci in tutte le versioni.
Immancabili fuochi di artificio in riva al mare, come sigla finale di una delle manifestazioni più interessanti del panorama gastronomico italiano.

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Sono Fulvia Maison (all’anagrafe Tiziana Fiorentini) Sommelier diplomata F.I.S. e cuoca per passione. Sono nata e vivo a Roma e nelle mie vene scorre anche un po’ di sangue partenopeo. Cucinare è il linguaggio attraverso il quale esprimo me stessa e le mie emozioni; la tavola, sin da bambina, ha rappresentato il luogo dove poter dialogare, ridere, scherzare, riflettere, emozionarsi, condividere e conoscersi…è proprio dalle mie radici familiari che nasce il mio trasporto nei confronti della ricerca e valorizzazione dei prodotti tipici, del rispetto del territorio, delle tradizioni e del vino….e chi mi conosce lo sa…. Amo viaggiare e spesso unisco le mie due passioni nei viaggi alla scoperta di ricette tipiche, di vitigni autoctoni e di eccellenze. Sono un’appassionata di tradizioni popolari, le feste e sagre paesane sono spesso le mie mete. Il mio sogno nel cassetto è quello di poter viaggiare in giro per l’Italia, da Nord a Sud, alla ricerca del buon vino e del buon cibo , ripercorrendo le orme del grande “Mario Soldati” Mi piacerebbe condividere con voi, racconti legati ai vitigni , dei quali non mi limiterò a descriverne le caratteristiche tecniche, ma costruirò “addosso” un menù che ne esalti le caratteristiche, partendo dal terroir, con incursioni nella sua storia, nelle particolarità delle aree geografiche, nelle tipicità , nelle storie e aneddoti che legano nel tempo un territorio ai suoi vitigni. Pronti ad iniziare questo viaggio insieme?
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