Se vi capitata di trascorrere un weekend di primavera in provincia di Vicenza, oltre a riempirvi gli occhi di arte e storia, tra le ville del Palladio a Piovene e Godi Maliverni, la piccola città medievale di Marostica, Bassano del Grappa con il Ponte degli Alpini dal quale ammirare il Massiccio del Grappa, non potete sfuggire all’assaggio degli ”Asparagi Bianchi di Bassano D.O.P.”

Prelibati e salutari, gli asparagi sono probabilmente gli ortaggi che più si identificano con la primavera. Questo tipo di asparago viene coltivato nel Bassanese dove, grazie ad un microclima particolare e al terreno ricco di depositi di sabbie fluviali, cresce perfettamente.

Rispetto agli asparagi verdi sono più croccanti e meno fibrosi, al palato hanno il caratteristico sapore dolce amarognolo.
L’impiego in cucina risale al 1500; era presente sui banchi del mercato di Rialto a Venezia e i Dogi veneziani amavano deliziarsi con ricette appetitose. Oggi possiamo apprezzarne le qualità in tanti modi, con un risotto, con i gamberi, o semplicemente cotti al vapore, abbinandoli alla tipica salsa “d’uovo” tanto rinomata in Veneto.

E se ad allietare i nostri piatti durante il nostro percorso in provincia di Vicenza ci sono gli Asparagi bianchi di Bassano D.O.P., a quale miglior abbinamento pensare, se non ad un caratteristico vino bianco come il Vespaiolo?

Il Vespaiolo è un vino bianco ottenuto da uve autoctone “Vespaiola”. Questo tipo di uva deve il nome alla sua particolare dolcezza. Gli acini sono il cibo preferito dalle vespe, ma non lasciatevi ingannare, il Vespaiolo (in questa versione) è un vino secco, con una buona intensità, con sentori di frutta matura e di mandorla, con una discreta acidità in equilibrio con la sapidità, grazie all’origine di terreni vulcanici sui quali la vite viene coltivata.
La denominazione è stata ottenuta nel 1969 con “Breganze Vespaiolo DOC”. È uno dei vini autoctoni veneti più interessanti per tipicità e qualità. Si degusta sul luogo e non ama l’invecchiamento, la produzione è limitata e questo ne caratterizza la difficoltà di reperibilità fuori dalla regione.
Dall’ uva Vespaiola viene prodotta un’altra DOC che è la Breganze Torcolato DOC. La zona di produzione è sempre il vicentino e se la Breganze Vespaiolo DOC rappresenta la tipicità del territorio, il Torcolato ne è l’eccellenza.

Ci troviamo in presenza di un vino liquoroso passito il cui nome deriva dal celebre metodo di produzione.

In seguito ad un’accurata vendemmia, i grappoli d’uva vengono fatti appassire per alcuni mesi appesi a degli spaghi e attorcigliati, ovvero “torcolati”. La fase di appassimento è molto importante, ed avviene in locali asciutti ed areati. I grappoli d’uva, che vengono attorcigliati a degli spaghi, vengono affissi a travi di legno in modo meticoloso per non rovinare gli acini; in questo modo il frutto perde una buona quantità d’acqua, favorendo così la concentrazione zuccherina che caratterizzerà il prodotto finale. Successivamente l’uva appassita subirà una lenta e delicata torchiatura, dalla quale si otterrà il mosto dorato fatto fermentare in piccole botti di rovere per un periodo abbastanza lungo. Per i vini migliori l’affinamento in botte arriva anche ai 24 mesi. Si abbina perfettamente con la piccola pasticceria, ma è con i formaggi che esprime il meglio di sé, in particolare con formaggi erborinati di capra, con il gorgonzola, il roquefort, il puzzone di Moena.
Dal 19 marzo al 13 giugno viene organizzata, grazie alla collaborazione tra il Consorzio di Tutela dei vini DOC e il Consorzio dell’Asparago bianco di Bassano, la manifestazione “Asparagi e Torcolato” che vede ristoratori e aziende del Territorio impegnati nella valorizzazione di queste eccellenze.

Credits photo: ilcoquinario – WordPress.com

  • Articoli
Sono Fulvia Maison (all’anagrafe Tiziana Fiorentini) Sommelier diplomata F.I.S. e cuoca per passione. Sono nata e vivo a Roma e nelle mie vene scorre anche un po’ di sangue partenopeo. Cucinare è il linguaggio attraverso il quale esprimo me stessa e le mie emozioni; la tavola, sin da bambina, ha rappresentato il luogo dove poter dialogare, ridere, scherzare, riflettere, emozionarsi, condividere e conoscersi…è proprio dalle mie radici familiari che nasce il mio trasporto nei confronti della ricerca e valorizzazione dei prodotti tipici, del rispetto del territorio, delle tradizioni e del vino….e chi mi conosce lo sa…. Amo viaggiare e spesso unisco le mie due passioni nei viaggi alla scoperta di ricette tipiche, di vitigni autoctoni e di eccellenze. Sono un’appassionata di tradizioni popolari, le feste e sagre paesane sono spesso le mie mete. Il mio sogno nel cassetto è quello di poter viaggiare in giro per l’Italia, da Nord a Sud, alla ricerca del buon vino e del buon cibo , ripercorrendo le orme del grande “Mario Soldati” Mi piacerebbe condividere con voi, racconti legati ai vitigni , dei quali non mi limiterò a descriverne le caratteristiche tecniche, ma costruirò “addosso” un menù che ne esalti le caratteristiche, partendo dal terroir, con incursioni nella sua storia, nelle particolarità delle aree geografiche, nelle tipicità , nelle storie e aneddoti che legano nel tempo un territorio ai suoi vitigni. Pronti ad iniziare questo viaggio insieme?
  • A VINOFORUM 2021 PULIZIA, SANIFICAZIONE E RISPARMIO ENERGETICO

    Si è tenuta domenica 12 settembre 2021 alle ore 21.00 presso l’area Mix&Spirts Hospitality di Vinoforum a Roma, una Masterclass rivolta ad esperti e addetti ai lavori del settore della ristorazione…

  • La minestra calda che “rinfresca”

    È possibile proporre con le temperature alte del periodo estivo una minestra calda? Soprattutto se la minestra di cui vi parlerò fa parte della tradizione culinaria palermitana, dove il caldo isolano estivo fa aumentare i termometri sino ai 40°…

  • Il Riso della Piana di Sibari

    Sì, avete letto bene, il riso calabrese della Piana di Sibari…

  • I formaggi e i latticini della “via del latte” della Maiella.

    Il mio racconto parte dalla montagna “madre degli Abruzzesi”, la Maiella o Majella, chiamata così per la forma delle sue cime che ricordano le rotondità di una donna. La leggenda narra che siano quelle della Dea Maia…

  • La pizza di Pasqua dei “Fiorentini”

    Nella mia famiglia durante la Settimana Santa si dava inizio ad una sorta di gara per chi, tra mio padre romano e mia madre sorrentina, doveva appropriarsi della cucina per l’approntamento della pizza di Pasqua, tipico dolce della tradizione pasquale romana e la pastiera napoletana…

  • NOILLY PRAT il Vermouth del Mare

    Il Noilly Prat viene prodotto in 4 tipologie diverse: Asciutto originale, Extra secco, Ambrato e Rosso. La versione originale è la base di uno dei cocktail più famosi, il Martini dry, reso celebre per essere il preferito dal noto agente segreto britannico nato dalla penna dello scrittore Ian Fleming: James Bond…

  • “Quando il vino non è più mosto, il marrone è buono arrosto”

    Nel medioevo la farina di castagne veniva impiegata dalle popolazioni contadine degli Appennini per fare il pane in assenza del grano. Pare che nel 1500 sia stato inventato a Lucca il “Castagnaccio” un dolce povero…

  • La “pizza a metro” di Gigino o’ Zuzzuso

    Sono cresciuta con il mito della pizza a metro avendo avuto una mamma di Vico Equense, non poteva essere diversamente. Per me la “pizza” è questa…

  • Joleat, il marketplace dell’eccellenze enogastronomiche italiane

    Quello di cui vi voglio parlare è strettamente legato al mondo del marketplace, è la storia di tre giovani ragazzi creatori di una start up, una piattaforma dalla quale è possibile acquistare delle vere e proprie chicche del mondo agroalimentare italiano, chiamata Joleat…

  • Il Carricante – il Bianco dell’Etna

    Il mio primo incontro con il Carricante e i vitigni dell’Etna avvenne durante il corso per Sommelier…

  • I Ravioli dolci con ricotta e cioccolato di “Annamaria”

    Non ho ancora capito come e quando entra il Carnevale, ma una cosa è certa che a Carnevale, oltre alle frappe e alle castagnole, a Casa di Fulvia si preparano i Ravioli dolci con ricotta e cioccolato. Ecco a voi la storia dei miei ravioli dolci e la loro ricetta…

  • La Cuoca con la valigia

    Una volta all’anno varco i confini e vado a cucinare in Svizzera, a Basilea presso un’enoteca, dove organizzo due serate a tema regionale, presentando piatti della tradizione realizzati con materie prime genuine, ad ospiti Svizzeri curiosi e ansiosi di assaporare pasta fatta in casa, secondi, vini e dolci italiani…

  • Le Zeppoline di Nonno Pasquale

    Nonno Pasquale era un cuoco di professione, cucinava presso la mensa dei Cantieri Navali di Castellammare di Stabia. Diceva mia nonna che in cucina “ci ann stà e’ femmene” e pertanto, nonostante la sua dimestichezza con il cibo, non cucinava mai se non a Natale per preparare le famose zeppoline…

  • L’Agro Pontino, la Bufaletta di Pontinia e tanto di più

    È lei, la zanzara la ragione della nascita di un territorio come quello dell’Agro Pontino…

  • Il formaggio Feta figlio dell’Isola di Cefalonia

    Chi è stato in Grecia non può non aver assaggiato almeno una volta la Feta, il formaggio greco per antonomasia. Nelle taverne e nei ristoranti viene proposta in mille ricette, sia al naturale che cotta o insieme ad altri ingredienti per la realizzazione di gustosissimi piatti…