Pasqua chiama e le tradizioni culinarie italiane rispondono in massa.
Quale miglior risposta di un pane lievitato tipico del Centro Italia che si possa accompagnare a salumi e formaggi, perfetto anche nel cestino del picnic di fuori porta di Pasquetta?

Ho volutamente scelto, tra tante versioni della crescia (o pizza) al formaggio, tutte buonissime, la ricetta eugubina classica, perché mi affascina l’idea di una gastronomia che, per merito o colpa dell’isolamento geografico della città di Gubbio, si presenta quasi intatta dal viaggio nel corso dei secoli, così come l’architettura di questa deliziosa cittadina, chiamata non a caso “la città di pietra”.

La ricetta, per essere corretti, è stata tratta dal libro “Vecchia cucina eugubina” di Piero Luigi Menichetti e Luciana Menichetti Panfili, raccolta di vecchie ricette del territorio, ormai quasi impossibile da trovare e vero testimone di una cucina antica, orgogliosa della propria appartenenza a una terra forte e gentile allo stesso tempo.

Ricetta (come da testo originale)
Ingredienti:

Kg 1 di farina di grano
Gr 150 di burro
Gr 50 di strutto
Gr 100 di lievito di birra
Gr 500 di lievito di pane
Gr 300 di parmigiano reggiano grattugiato
Gr 100 di groviera tagliata a cubetti
Gr 500 di latte
Gr 30 di sale
10 uova

Esecuzione:
Alla sera, nella farina disposta a fontana sulla spianatoia, mettere il lievito di pane già disciolto con 250 gr. di latte e altrettanti di acqua tie pidi, e formare una pagnotta di pasta. Incidere la superficie con due tagli a croce, per facilitarne la lievitazione. Coprire il tutto per mantenere il calore.
Al mattino si rimescola questa pagnotta lievitata con il residuo latte intiepidito, si sfarina il lievito di birra; a parte in un grosso piatto si sbattono le uova, ci si aggiunge il parmigiano grattugiato, la gruviera a cubetti, il burro, lo strutto, il sale; si mescola il tutto, e si unisce alla pasta lievitata. Si “lavora” il tutto fin quando l’impasto sia soffice. In pentole profonde unte di burro o strutto, mettere un quantitativo di pasta che non superi la metà. Portare al forno per la lievitazione (di altre 8 h circa NDR) e cottura.
Buona Pasqua a tutti

Credits photo: tuttoggi.info

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Residente in Merida, Yucatan, Messico, ma nativa di Corniglio (Pr).Sono un avvocato che ha cambiato direzione. Dopo 22 anni di professione, nel 2014 sono partita per coronare il mio sogno: aprire un ristorante. Chiaramente un ristorante italiano all’estero. Mi piace veicolare la cultura gastronomica italiana, perché è un degno simbolo dello stile di vita del Belpaese. Nel ristorante tengo anche corsi di cucina italiana: e ci tengo anche a spiegare agli avventori il percorso culturale che ha portato alla ricetta che stanno per degustare. Cerco insomma di far sì che ogni visita al mio locale sia un piccolo viaggio in Italia. Cuoco e responsabile marketing presso ristorante di cucina tradizionale italiana “Dal Baffo” in Merida, Yucatan (Messico).