I giovani Chef under 30 della prestigiosa Scuola di Cucina “Chef Esprit” di Seul hanno scelto come meta finale del loro tour italiano Roma. Undici ragazzi capitanati dallo Chef e Maestro Jung Woo Sung in viaggio per l’Italia tra i sapori e le eccellenze del nostro territorio.
Mercoledì 5 giugno 2019, presso la bellissima location del Gran Palace Hotel di Via Veneto, i palati della stampa romana sono stati deliziati dalle ricette gourmet dei giovani talenti coreani, i quali hanno proposto i piatti della tradizione coreana influenzati dai sapori del viaggio italiano intrapreso, fondendo con sapiente armonia la cultura culinaria occidentale e quella orientale.

Si è iniziato con un aperitivo in terrazza: Chardonnay, Prosecco di Valdobbiadene e Makgeolli (vino di riso coreano dall’aspetto lattiginoso), per accompagnare gradevoli stuzzichini, tra i quali delle tartine molto simili al baccalà mantecato.

La cena si è svolta all’interno di una sala accogliente con una bellissima tavola, mise en place d’effetto con delle pochette di seta colorata per segnaposto con dei meravigliosi ventagli sui quali è stato scritto il menù. Sotto lo sguardo vigile e divertito dell’Ambasciatore Coreano Kim Young-Seok, che ha presieduto la serata con la sua delegazione diplomatica, sono state servite le varie portate: Capesante, Spaghetti di grano saraceno con manzo affumicato e spuma di barbabietola, Melanzana arrostita con crema all’aglio, Zuppa di pollo e ginseng con ravioli di pollo e Tongdak, simile al nostro rollè di pollo, nella tradizione coreana il Tongdak è un pollo intero ripieno.

Il percorso culinario degli “Young Chef” coreani è proseguito con Coda di bue in salsa bulgogi accompagnata da un involtino di riso al ragù avvolto in una retina di uovo.

Questo è il piatto che ha rappresentato al meglio il concetto di cucina fusion, sapori sapientemente equilibrati tra il dolce e il salato e tanta tecnica, mi ha ricordato la nostra coda alla vaccinara e l’involtino di riso quasi un suppli’… chiedo venia ai cultori della cucina tradizionale per queste mie affermazioni!

Non poteva mancare il Kimchi, il piatto nazionale coreano composto da cavolo cinese marinato in aglio e peperoncino, per noi è stata proposta la versione di kimchi in acqua di daikon, una sorta di “chiudi cena” prima di passare ai dessert.
E veniamo ai dolci: Torta alla Hallabong (Arancia dell’isola di Jeju), una monoporzione composta da due dischi di biscotto che racchiudono una crema all’arancia (arancia dell’Isola di Jeju) e Macaron con crema di sesamo in abbinamento con the caldo al crisantemo, Punch alla cannella e Sikye (acqua di malto e riso cotto).
Finale di serata con meritatissimo applauso per i giovani Chef della Esprit e foto di gruppo di rito con l’augurio di un “arrivederci a presto”.

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Sono Fulvia Maison (all’anagrafe Tiziana Fiorentini) Sommelier diplomata F.I.S. e cuoca per passione. Sono nata e vivo a Roma e nelle mie vene scorre anche un po’ di sangue partenopeo. Cucinare è il linguaggio attraverso il quale esprimo me stessa e le mie emozioni; la tavola, sin da bambina, ha rappresentato il luogo dove poter dialogare, ridere, scherzare, riflettere, emozionarsi, condividere e conoscersi…è proprio dalle mie radici familiari che nasce il mio trasporto nei confronti della ricerca e valorizzazione dei prodotti tipici, del rispetto del territorio, delle tradizioni e del vino….e chi mi conosce lo sa…. Amo viaggiare e spesso unisco le mie due passioni nei viaggi alla scoperta di ricette tipiche, di vitigni autoctoni e di eccellenze. Sono un’appassionata di tradizioni popolari, le feste e sagre paesane sono spesso le mie mete. Il mio sogno nel cassetto è quello di poter viaggiare in giro per l’Italia, da Nord a Sud, alla ricerca del buon vino e del buon cibo , ripercorrendo le orme del grande “Mario Soldati” Mi piacerebbe condividere con voi, racconti legati ai vitigni , dei quali non mi limiterò a descriverne le caratteristiche tecniche, ma costruirò “addosso” un menù che ne esalti le caratteristiche, partendo dal terroir, con incursioni nella sua storia, nelle particolarità delle aree geografiche, nelle tipicità , nelle storie e aneddoti che legano nel tempo un territorio ai suoi vitigni. Pronti ad iniziare questo viaggio insieme?
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