Spesso si sente parlare del potassio, tuttavia raramente si sa a che cosa serva.

Pur non essendo tra i minerali più abbondanti nel nostro organismo (il 5% sul totale), il potassio è indispensabile alla nostra buona salute.

Assieme al sodio, infatti, regola l’equilibrio idrico all’interno dell’organismo, fino alla corretta distribuzione dei fluidi tra parete interna ed esterna delle cellule.

Il potassio è utile per un corretto sviluppo dell’organismo, per stimolare gli impulsi nervosi, per favorire la contrazione muscolare volontaria.

È il minerale che ci aiuta a conservare una pelle sana, favorendo un corretto ricambio epiteliale.

Inoltre, il potassio è utilissimo al fegato per trasformare il glucosio in glicogeno, forma nella quale il fegato può immagazzinare gli zuccheri e tenerli come riserva.

Sempre in concerto con il sodio, il potassio aiuta l’organismo a normalizzare il battito cardiaco e a nutrire il sistema muscolare.

Assieme al fosforo invece, questo minerale è utile per il corretto invio di ossigeno ai tessuti nervosi e celebrali, per una corretta attività neurologica.

Il potassio si rintraccia in tutte le verdure, in particolare in quelle a foglia verde, negli agrumi, nei cereali integrali, nelle patate e nelle banane.

Un sovradosaggio di potassio in genere non provoca disturbi in quanto il potassio in eccesso viene eliminato regolarmente con le urine per l’azione dell’ormone surrenale aldosterone.

Se l’analisi del sangue rivela un eccesso di potassio, può essere indizio di insufficienza renale.

Un’eliminazione eccessiva di questo minerale può essere causata da abuso di alcool, caffè e zucchero bianco.

Anche un apporto eccessivo di sodio può creare problemi, poiché sodio e potassio devono equilibrarsi, pertanto una dieta ricca di sale può essere una causa della carenza di potassio.

Altre cause che possono determinare una perdita o un cattivo assorbimento di questo minerale sono diarrea e vomito causati da stati influenzali cronici, l’utilizzo di diuretici e l’eccessiva sudorazione (magari in seguito ad attività agonistica).

Si consiglia in questi casi di far ricorso ad integratori.

Sintomi da carenza di potassio sono disturbi nervosi e del sonno, insonnia, stanchezza, spossatezza, battito cardiaco irregolare e ipotonia muscolare.

Se la carenza di potassio arriva a compromettere il metabolismo del glucosio si può arrivare all’atrofia.

Tra i primi indizi che possono indicare una carenza di potassio vi sono inoltre gli sfoghi d’acne tipici dell’adolescenza, e la disidratazione della pelle nei soggetti anziani.

Photo by PHÚC LONG on Unsplash

  • Articoli
Nome: Layla.Cognome: Benazzi. Età: 37 (effettivi, dichiarati e documentati…). Città: Genova (forever!). Layla Benazzi nasce in quel di Genova nel 1981. Di natali liguri ma di origini emiliane, coltiva da sempre la passione per la scrittura, coltivazione finora rimasta limitata alla scrivania, ma che ultimamente inizia a dare qualche risultato che non sia quello di appesantire il cassetto. A tredici anni, non avendo ancora scoperto la vocazione della penna, decide di fare della scienza il suo lavoro. Studia come perito chimico all’ITIS Gastaldi di Genova, scuola dedicata al primo partigiano d’Italia, e nel frattempo inizia a scrivere, buttando giù in cinque anni di studi circa 10 romanzi, tutti finiti ormai al riciclaggio della carta. A 18 anni inizia a lavorare, prima in un laboratorio ospedaliero e poi in varie aziende del settore farmaceutico, tuttavia la passione per la scrittura non la molla, con il risultato di scrivere altri racconti (tutti con lo stesso destino dei precedenti) con i quali affina (si spera) lo stile. Per quel che riguarda la cucina, non riesce mai a fare delle grandi esperienze (però mangia benissimo) a causa del tempo sempre risicato, ma si specializza almeno nella pasta fresca (quel tanto che basta per non disonorare la regione d’origine) e nella paella di pesce, ad oggi suo piatto forte. A 21 anni l’incontro con Laura Rangoni imprime una decisa svolta alla sua vita, creando una sincera e solida amicizia. Nel frattempo, continua a scrivere, visto che non riesce a cucinare. Attualmente, dopo aver abbandonato il mondo del lavoro dipendente a favore della libera professione, sta lavorando come consulente per la sicurezza delle aziende, e nell’attesa di scrivere qualcosa che non resti nella scrivania (un’altra, perché nel frattempo si è sposata ed ha fatto anche un figlio) ha ri-scoperto il giornalismo gastronomico. Amante della ricerca sul campo, grazie alla natura pignola data dal segno della Vergine, si dedica ad articoli legati all’alimentazione e alla nutrizione, aiutata indubbiamente dagli studi fatti, che la portano ad approfondire gli argomenti soprattutto dal punto di vista della composizione degli alimenti. Alla chiamata di Laura per il NUOVO Cavolo Verde, ha risposto con un garibaldino “obbedisco!”, avendo già da tempo iniziato a contribuire ad altri siti, tra cui il Cavolo ORIGINARIO. Se poi pubblicherà qualcosa, ve lo faremo sapere…