Oggi la ricetta per Cavolo Verde è tanto golosa quanto semplice da fare e l’ha preparata per noi Maria Grazie Di Meglio, mamma e nonna dell’Isola d’Elba.
Maria Grazia, che per questa ricetta si è ispirata a quella di Benedetta Rossi, come molte delle persone presentate in questa rubrica, l’ho scoperta sul gruppo Facebook “Quelli che non solo… dolci” e le sue capacità in cucina vanno ben oltre queste deliziose treccine, ma qui vogliamo presentarvi soprattutto ricette che tutti possano rifare facilmente.
Queste treccine alla panna sono morbidissime e non prevedono l’utilizzo di burro o olio grazie alla panna che ha già la giusta quantità di grassi necessari per renderle così soffici. Perfette per la colazione o la merenda, faranno la gioia di grandi e piccini e potrete renderle ancora più golose farcendole con crema pasticcera, marmellata, nutella o aggiungendo gocce di cioccolato nell’impasto. Vedrete, ve ne innamorerete al primo morso!

Ingredienti

200 di panna fresca
150 ml di latte
15g di lievito di birra fresco
120 di zucchero
1 uovo
1 limone grattugiato
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
500g di farina per cornetti (io uso quelle dei Molino Parri) o in alternativa 250 gr di farina 00 e 250 gr di Manitoba
1 uovo e 2 cucchiai di panna per spennellare
granella di zucchero

Procedimento

Mettere la panna con il latte sul fuoco, fare intiepidire appena (non dovrà superare i 38°), versare il tutto in una terrina, unire il lievito e scioglierlo completamente. Aggiungere lo zucchero, la vaniglia, il limone grattugiato, l’uovo e miscelare con una forchetta. Unire la farina poco alla volta e continuare a mescolare fino a che il composto non risulti più sodo. A questo punto versare l’impasto sulla spianatoia e lavorarlo fino ad ottenere una consistenza omogenea.
Mettere l’impasto in una ciotola, coprire con pellicola trasparente e mettere a lievitare in un luogo caldo fino al raddoppio. Ci vorranno circa 2 ore.
Passato il tempo necessario, stendere l’impasto sulla spianatoia con il mattarello ad uno spessore di circa 1 cm, quindi tagliare delle strisce e formare le treccine. Adagiarle su una teglia con carta forno e rimettere a lievitare per circa 30 minuti sempre coperte con carta trasparente.
Alla fine della seconda lievitazione, pennellare le treccine con uovo e panna, cospargerle con la granella di zucchero e infornare a 180° per circa 30 minuti.

Chi è Maria Grazia Di Meglio

Mamma, nonna di tre splendidi nipotini con un quarto in arrivo, è sposata da 41 anni ed ha sempre cucinato per tante persone, come faceva sua mamma che veniva da una grande famiglia e dalla quale ha preso la passione per la cucina.
Per Maria Grazia cucinare non è solo una passione ma un atto di amore verso le persone che ama, vederle mangiare con soddisfazione ciò che ha preparato la rende felice.
Preferisce preparare i dolci ma il suo cavallo di battaglia è lo “Stoccafisso alla Riese”, piatto tradizionale dell’Isola d’Elba. Ama mangiare gli gnocchi al sugo di carne e il suo chef preferito è Alessandro Borghese.
Ha un negozio di elettrodomestici e quando non cucina ama fare lunghe passeggiate, ricamare a punto croce e fare l’uncinetto.

  • Articoli
Nata tra le Alpi Bavaresi, figlia di una genovese e di un piemontese, cresciuta all’ombra della lanterna, romana d’adozione da circa trent’anni, ha vissuto a Parigi e Ginevra ed è sposata con un pugliese doc. Grazie a questo suo background multiculturale che l’ha sempre messa a contatto con tradizioni culinarie differenti, o forse più probabilmente per una sua naturale predisposizione alla buona tavola, è da sempre una grande appassionata di cucina e di cibo in tutte le sue declinazioni. A tredici anni viene folgorata dal film “Sabrina” dove la splendida Audrey Hepburn, dopo aver frequentato una prestigiosa scuola di cucina a Parigi, torna in America e riesce a sposare l’uomo dei suoi sogni, per di più miliardario. Da qui la sua scelta di frequentare l’Istituto Tecnico Alberghiero Marco Polo di Genova dove coltiverà sempre più l’amore per l’arte culinaria e imparerà a sedurre gli uomini anche a tavola, ma non riuscirà mai a sposare un miliardario!!! Dopo la maturità prosegue i suoi studi nell’ambito della comunicazione, occupandosi in seguito di organizzazione di eventi culturali nel mondo teatrale prima e in quello enogastronomico poi. Oggi giornalista e foodwriter, appassionata di gatti e ancora follemente innamorata del cibo, collabora con alcune testate giornalistiche enogastronomiche e non solo