Twin Peaks, il titolo di una serie che riporta subito alla mente quelle atmosfere cupe e misteriose che hanno caratterizzato gli inizio degli anni Novanta.
Chi aveva ucciso Laura Palmer, questa era la domanda che ci si faceva davanti al televisore, mentre si snodavano storie che, mano a mano, diventavano sempre più soprannaturali.
Twin Peaks ha segnato un’epoca, molti sono stati i telefilm che poi hanno tentato di ricalcare quell’atmosfera che, sinceramente, solo David Lynch ha saputo creare in questo racconto.
E, cosa molto importante, anche il cibo ha un ruolo di rilievo non solo nelle sue prime storiche stagioni degli anni Novanta, ma anche nella recente terza, che ha chiuso pochi degli enigmi lasciati insoluti e ne ha aperti altri. Parecchie delle scene più importanti si svolgevano nel Double R Diner di Norma Jennings, una sorta di tavola calda aperta dalla mattina presto fino a tardi, dove è possibile fare colazione, pranzare, cenare o prendersi solo qualcosa da sgranocchiare.

Qui accadono alcune cose fondamentali per lo svolgimento della storia, si incontrano le persone, amanti clandestini, gente che vuole risolvere i misteri.

Proprio qui l’agente Dale Cooper, appena arrivato nella cittadina, assaggia il caffè e la torta di ciliege di cui non potrà più fare a meno. A ogni puntata, come minimo, ne mangia una fetta, a volte anche due.
E anche la povera Laura spesso andava a prendere il caffè con le sue amiche.
Ma non è tutto, alcuni appassionati della serie sono riusciti anche a stilare il menù del diner con i relativi prezzi.
Per esempio, una tazza di caffè costa 1 dollaro e 75 centesimi, le colazioni partono dai 4 $ fino ad arrivare ai 9, ma si parla di quelle belle e sostanziose colazioni americane, tutte servite con toast, pancetta o salsicce.
Ci sono anche i sandwich, dai normali con il tacchino o il prosciutto e formaggio a quelli con roast beef o con hamburger speciali. Per il pranzo, a partire da 8 dollari si possono mangiare bistecche e costine, quelle condite con la salsa barbeque. Senza dimenticare anelli di cipolle o patatine fritte.
Insomma, un diner per tutti i gusti, dove le persone possono incontrarsi, mangiare qualcosa e parlare di tutti i misteri che hanno da sempre caratterizzato questa cittadina solo all’apparenza tranquilla.

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Maria Benedetta Errigo da anni fa finta di essere una seria giornalista di politica e attualità, infatti potete trovarla qua e là in giro per il web con articoli impegnati o approfondimenti culturali.Di tanto in tanto pubblica libri horror, tanto per rilassarsi. La sua vera passione, però, è il cibo, infatti le piace tantissimo mangiare oltre che cucinare, e il mondo che ruota attorno alle dinamiche sociali che si instaurano quando qualcuno mangia bene e in compagnia. Vive a Roma e scrive quando i suoi due gatti le lasciano il posto, scendendo dalla tastiera.