La pizza è uno dei piatti più amati e apprezzati in tutto il mondo insieme alla pasta, altra specialità tipica italiana. La storia della pizza è molto interessante e ci sono anche tante curiosità che riguardano la nascita e la diffusione di questa gustosa pietanza. 

Sebbene la pizza richiami alla mente subito Napoli, in realtà, la storia della tradizione pizzaiola italiana è molto più articolata. Tutti conoscono sicuramente la pizza Margherita, quella più nota e celebre nel mondo; non a caso le ricette su come preparare la pizza margherita fatta in casa sono innumerevoli. Ma vediamo nel dettaglio la sua storia e la sua “ideazione”, per capire meglio com’è nata.

Storia della pizza: come nasce questo squisito piatto

La pizza è un piatto antico e le prime attestazioni scritte risalgono al latino volgare di Gaeta nel 997, fino ad arrivare poi nell’Ottocento in cui questo termine è spesso presente nei ricettari napoletani. Tuttavia, allora la parola “pizza” era piuttosto generica e indicava preparazioni rustiche e dolci di vario genere. La parola pizza deriva dal greco pitta, termine che indica una focaccia salata e, infatti, il primo condimento fu bianco, mentre solo dopo, nel 1843, Alexandre Dumas parla di come questa pietanza fosse resa diversa grazie all’aggiunta di vari ingredienti.

Tra la fine del Cinquecento e il Seicento, invece, fu la volta della pizza “mastunicola”, a base di strutto, formaggio, foglie di basilico e pepe e della pizza con “cecinielli”, ovvero dei piccolissimi pesci.

Di pizza margherita se ne parla per la prima volta nel 1858 e fu proprio allora che questa pietanza venne preparata per onorare la Regina d’Italia Margherita di Savoia: fu il cuoco Raffaele Esposito a preparare pizza con pomodori, mozzarella e basilico, ispirandosi al tricolore, e a far nascere la Margherita. Tuttavia, secondo altri, pare che la pizza Margherita fosse caratterizzata da questo formaggio tipico che veniva tagliato a fette sottili che dovevano essere disposte a forma di fiore.

La nascita della pizza, comunque, a fine Ottocento, fu accompagnata anche dalle prime pizzerie.

La pizza italiana viene poi esportata in America grazie ai migranti che, soprattutto nelle grand città come New York, aprono le prime pizzerie. In assoluto, è stato Gennaro Lombardi a portare la pizza nel 1905 nella Little Italy di Manhattan. Tuttavia, veniva utilizzato il carbone al posto della legna e veniva impiegato del formaggio per sostituire la più morbida mozzarella.

Alcune curiosità sulla pizza

Una delle innovazioni più significative quando si parla di pizza è l’utilizzo del pomodoro come condimento. Infatti, quando questo ortaggio fu importato in Europa dalle Americhe nel XVI secolo, fu ritenuto velenoso. Invece, per l’utilizzo del pomodoro come condimento bisogna aspettare il primo Ottocento, quando i napoletani iniziarono a usare il pomodoro lungo per condire la pizza.

Durante il Grand Tour a Napoli, la pizza divenne la pietanza principale, una sorta di street food apprezzata da coloro che visitavano la città.

Oggi esistono tantissime tipologie di pizza, fino ad arrivare a quelle gourmet a base di condimenti ricercati e di elevata qualità. Molti “puristi” di questa pietanza, però, sostengono che le vere pizze sono solo due, la “Marinara” e la “Margherita”. La prima, con pomodoro, olive e acciughe, era il pasto consumato dai pescatori dopo lunghe giornate in mare, mentre la Margherita è la variante preparata dal pizzaiolo della “Pizzeria Brandi” in onore della Regina.

Esiste anche un ‘“Associazione Verace Pizza Napoletana”, fondata nel 1984, che stabilisce regole precise per una pizza napoletana e riconosce solo due versioni.

 

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