“I biscotti al cioccolato mi fanno male, ma io sono buono: li perdono e li mangio lo stesso”.

Snoopy

Vi confido un segreto.
Non so voi ma io, soprattutto se parliamo di dolci, ho il mio personalissimo vocabolario dove alla voce “Biscotti” leggo testualmente: consolatori, spezza fame, spezza dieta, evocatori, regalati, sognati, impastati, riconoscibili dal profumo, complici di conquiste, amici delle serate sul divano, premi, testimoni di segreti ai pigiama party, dolci coccole tuffate nel latte prima di dormire, portafortuna a colazione ed amici sbriciolosi nei momenti della merenda.
Posso, quindi, asserire che i biscotti fanno decisamente parte della mia giornata e naturalmente della mia vita: nei giorni sì e soprattutto in quelli no.
Devo confessare, inoltre, che spesso mi sono trovata a mangiare biscotti non più fragranti, magari fatti qualche giorno prima o con confezioni aperte da qualche mattina o qualche volta sono “incappata” in quelli duri, quasi insapori che son stata costretta (mamma, la fatica!) a inzuppare nel latte o nel tè per poter risvegliare almeno una minima forma di gusto.
Ho dato via, quindi, alla ricerca sul campo dei metodi di conservazione più validi per salvare il più possibile i miei amici dalla triste fine di non essere più i miei preferiti o i meno scelti!

Confezione originale: inutile dire che, soprattutto la mattina, fa piacere trovare sulla tavola la bella confezione di carta che contiene i nostri biscotti. Impagabile il profumo appena (con le forbici) si apre il sacchetto, indimenticabile il primo morso al fortunato “tesorino” pescato con gli occhi ancora chiusi, ma ahimè, tutta questa poesia dura poco, già alla quarta, quinta mattina la confezione che abbiamo accuratamente chiuso con la mollettina contiene un non so che di “biscotto poco appetibile” e dal “Giù le mani dai miei tessssori” (devo dire che la voce del mattino aiuta in questo!!) si passa al “Perché mangi quella briochina triste?! Assaggia questi!” con un tono che televendita imbonitrice scansati proprio! La confezione originale tanto caruccia e colorata chiusa con la mollettina solo nelle emergenze e per massimo una settimana.

Sacchetti richiudibili con chiusura ermetica: preziosissimi per conservare i biscotti “da viaggio”, come li chiamo io. Non mancano mai nella mia dispensa e li uso quando non sono a casa ma voglio concedermi una piccola pausa dolce “casalinga” o quando vado in vacanza e so che quel particolare tipo di biscotto non è facile da trovare: una volta aperta la confezione “travaso” i biscotti nei sacchetti, faccio attenzione a togliere buona parte dell’aria, richiudo il tutto ed il gioco è fatto! Biscotti fragranti, come appena aperti per almeno 6 giorni.

Biscottiere: in commercio ce ne sono di tutti i tipi, forme, colori e materiali. La cosa a cui prestare attenzione è il tappo. La chiusura deve essere ermetica, solo in questo caso i biscotti conserveranno tutta la loro fragranza fino ad almeno una decina di giorni.

Scatole di latta: ideali per i biscotti al burro, ed infatti la stragrande maggioranza di biscotti burrosi (e non) industriali viene venduta in questa confezione. Anche in questo caso, però, la fragranza è assicurata per poco tempo; piccolo punto a favore è che spesso queste piccole delizie si gustano con il tè, quindi anche se perdono un pochino di “tono”, sono comunque abbastanza “appetibili”. Le scatole di latta sono consigliate anche per regalare biscotti natalizi, basta impilarli a strati, avendo cura di mettere tra uno strato e l’altro un foglio di carta forno, importante è consumarli in breve tempo.

Altro consiglio da non sottovalutare è quello di non mischiare mai i biscotti: gli ingredienti, il grado di cottura e spesso anche la forma contribuiscono ad una veloce dipartita; se capita, quindi, di aver preparato più tipi di biscotti o aperto più confezioni, magari per un tè o per una festa, l’importante sarà poi conservarli in barattoli distinti, sempre con chiusura ermetica.

Conservate le biscottiere o i contenitori lontano da fonti di calore: evitate di fare come la sottoscritta che ha conservato per qualche tempo i biscotti nel ripiano della cucina, accanto al frigo e sopra al bollitore elettrico che veniva acceso almeno tre volte al giorno…

Se vi piace fare i biscotti a casa: prima di riporli nella biscottiera o nei barattoli assicuratevi che siano perfettamente asciutti, la condensa fa bruttissimi scherzi. Per i biscotti fatti in casa farciti con la marmellata è raccomandabile la conservazione in frigo.

Conservate in frigo soprattutto d’Estate e sempre chiusi ermeticamente i biscotti farciti con creme, cioccolato o panna e consumateli nel giro di massimo due giorni. I biscotti glassati possono essere conservati a temperatura ambiente per tre giorni in Inverno ed in frigo nella stagione calda.

I biscotti fatti in casa con la frolla ma non farciti, possono essere anche congelati per 4 mesi, per gustarli al meglio scongelateli a temperatura ambiente avendo cura di metterli su di una gratella. Buonissimi scongelati la sera prima per essere serviti a colazione il giorno dopo. Consumateli, però, entro massimo due giorni.

Ultima confessione: credo che la parola BIScotto non si riferisca tanto alla doppia cottura, che togliendo l’umidità, li aiuta a mantenersi nel tempo…ma al numero minimo da cui partire per mangiarli!


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Nata a Roma ma cittadina del Mondo, scrivo in giro per il web, e non solo, di cucina, collezionismo e sicurezza. Sommelier A.I.S. ma soprattutto curiosa lettrice appassionata, autrice di un libro e di una favola natalizia per bambini. Uso la cucina come autoanalisi, soprattutto la pasticceria come esercizio per allenare la pazienza. Le tradizioni, per me, sono come la copertina per Linus, mi fanno sempre sentire a casa ovunque io sia. Impazzisco per la pasta alla Norma e i Maritozzi con la panna, ma soprattutto sono fermamente convinta come recita un noto aforisma che: “Il cioccolato è la risposta. Chi se ne importa qual è la domanda!”