Qualche tempo fa ho sentito una pubblicità alla radio. Mentre lavoro sono abituata ad avere la radio accesa tanto per farmi un po’ compagnia, quindi non sempre ascolto con entrambe le orecchie, tanto meno la pubblicità.

Stavolta però qualcosa ha attirato la mia attenzione. la Fondazione Barilla metteva a disposizione di tutti gratuitamente il “Libro del risparmio”, un piccolo manuale per evitare gli sprechi. Sarebbe bastato andare sul loro sito e richiedere il libro. Decido di farlo, stuzzicata dal fatto di poter riciclare o comunque non sprecare in cucina. Perché è inutile nasconderlo: qualche volta anche senza volere si butta via più del necessario.

Il giorno dopo torno sul sito per controllare che tutto fosse andato a buon fine e leggo un avviso: a causa delle tante richieste, il libro è disponibile solo in digitale. Potete scaricarlo gratuitamente dal sito”.

Ecco, come al solito sono arrivata tardi, scaricherò il libro più avanti. Me ne dimentico e questa è stata una fortuna perché qualche giorno dopo mi arriva a sorpresa a casa “Il libro del risparmio. 120 utili azioni contro lo spreco di cibo per risparmiare dentro e fuori casa”.

Il libro si divide in cinque sezioni: conservazione, cucina zero spreco, avanzi, nuovi acquisti, fuori casa. Si parte dai consigli su come conservare gli alimenti congelati e surgelati e anche come scongelare. Molta attenzione è data anche sul posto più corretto dove piazzare gli alimenti nel frigorifero. I trucchi per utilizzare in cucina anche i gambi delle verdure sono i miei preferiti. L’altro giorno ho seguito il consiglio di pulire con un pelapatate il grosso gambo del broccolo, di bollirlo e poi di frullarlo con pomodorini secchi e un filo d’olio. Con questa salsa si possono condire riso, pasta, farro, orzo e aggiungere anche le cimette di broccolo bollite. O ancora: con le bucce di carota scartate, bel pulite, si può creare un pesto frullandole con mandorle, olio, sale e agio e peperoncino, se piace.

La sezione fuori casa è piena di consigli di come non sprecare cibo anche al ristorante. Per esempio, si raccomanda di informarsi sempre sui piatti del giorno perché di solito sono formati da alimenti freschi comprati nella stessa giornata e quindi si può mangiare qualcosa preparato con ingredienti freschissimi.

L’ultima pagina del libro si chiude con un bel consiglio: se organizziamo un evento, un buffet, un qualcosa per cui abbiamo cucinato molto o utilizzato un catering consideriamo il fatto di donare il cibo avanzato agli ospiti per portarselo a casa oppure informiamoci se nella nostra città esistono associazioni no profit che si occupano di recuperare le eccedenze alimentari donandole a enti caritatevoli.

Se volete scaricare il libro gratuitamente potete andare sul sito della Fondazione Barilla.

  • Articoli
Maria Benedetta Errigo da anni fa finta di essere una seria giornalista di politica e attualità, infatti potete trovarla qua e là in giro per il web con articoli impegnati o approfondimenti culturali.Di tanto in tanto pubblica libri horror, tanto per rilassarsi. La sua vera passione, però, è il cibo, infatti le piace tantissimo mangiare oltre che cucinare, e il mondo che ruota attorno alle dinamiche sociali che si instaurano quando qualcuno mangia bene e in compagnia. Vive a Roma e scrive quando i suoi due gatti le lasciano il posto, scendendo dalla tastiera.
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