Ricetta di Carnevale di famiglia di Fulvia Maison


Non ho ancora capito come e quando entra il Carnevale, ma una cosa è certa che a Carnevale, oltre alle frappe e alle castagnole, a Casa di Fulvia si preparano i Ravioli dolci con ricotta e cioccolato.

Questa ricetta, come la maggior parte delle mie, è stata tramandata da mia mamma Annamaria, che a sua volta l’aveva ricevuta in eredità da mia nonna Maria, detta la “romagnola” solo per i natali, ma romanissima di adozione. Infatti, questi deliziosi dolcetti fanno parte della tradizione romana. Ho ricordi di me piccina, accanto al tavolo, mentre, affascinata, guardavo mia madre che preparava prima la sfoglia e poi il ripieno, mescolando sapientemente la ricotta con il cioccolato in polvere amaro con gli altri ingredienti e già ne pregustavo l’assaggio. Crescendo mi aveva attribuito un compito “importante”, quello di bucare i ravioli una volta chiusi, con un ago da cucito per evitare che durante la cottura in padella potessero scoppiare e far uscire il ripieno.  Ne faceva tanti, almeno una trentina, perché i suoi ravioli piacevano a tutti. Da quando lei non c’è più, continuo a prepararli io, con lo stesso amore, attenendomi alla sua preziosa ricetta che ora voglio condividere con voi.

La ricetta è per 4/5 persone (circa una ventina di ravioli):

Ingredienti:

Per la sfoglia:

250 gr. di farina 00;

2 cucchiai da tavola di zucchero;

3 cucchiai di olio di oliva;

2 uova intere;

1 buccia di limone grattugiato;

1 pizzico di sale;

Per il ripieno:

400 gr. di ricotta freschissima di pecora;

200 gr. di zucchero;

100 gr. di cacao in polvere amaro;

3 cucchiai da tavola di liquore “Strega”;

zucchero a velo

olio di arachide per friggere

Procedimento:

In una ciotola mettere la farina, lo zucchero, le uova, l’olio di oliva, la buccia di limone. Impastare fino ad ottenere un composto omogeno. Trasferire il composto sul ripiano da lavoro e stendere la sfoglia o con il matterello o con la classica macchina per la pasta, ricavando delle strisce dall’altezza di 1mm. Con il coppapasta ritagliare dei cerchi che andranno poi riempiti con la ricotta e ripiegati a metà.

In un’altra terrina aggiungere la ricotta, lo zucchero, il cacao in polvere passato con un setaccio per evitare che si formino dei grumi e il liquore Strega. Con l’aiuto di una frusta amalgamare ben bene il composto fino ad ottenere una bella crema. Io non uso lo sbattitore elettrico in questi casi, perché secondo me la ricotta si “sfibra”.

Prendere con un cucchiaino un po’ di ripieno e riempire i ravioli, sigillare con una forchetta i bordi e bucare con un ago da cucito la parte sovrastante del raviolo.

Mettere olio di arachidi in padella, consiglio di abbondare con l’olio, perché più olio c’è e meno è la probabilità che esso raggiunga il famoso punto di fumo, bruciando fino a rilasciare  quel fastidioso odore di fritto. Una volta cotti, mettere i ravioli sopra un foglio di carta assorbente per fritti. Dopo aver asciugato l’olio in eccesso (semmai ci fosse), prendere un bel piatto adagiarli delicatamente sopra e spolverarli con lo zucchero a velo. 

Il consiglio di Fulvia Sommelier:

Se volete abbinare ai ravioli dolci di ricotta e cioccolato un vino, vi consiglio uno spumante dolce come il Fior d’Arancio dei Colli Euganei DOCG.

Buon Carnevale a tutti.

  • Articoli
Sono Fulvia Maison (all’anagrafe Tiziana Fiorentini) Sommelier diplomata F.I.S. e cuoca per passione. Sono nata e vivo a Roma e nelle mie vene scorre anche un po’ di sangue partenopeo. Cucinare è il linguaggio attraverso il quale esprimo me stessa e le mie emozioni; la tavola, sin da bambina, ha rappresentato il luogo dove poter dialogare, ridere, scherzare, riflettere, emozionarsi, condividere e conoscersi…è proprio dalle mie radici familiari che nasce il mio trasporto nei confronti della ricerca e valorizzazione dei prodotti tipici, del rispetto del territorio, delle tradizioni e del vino….e chi mi conosce lo sa…. Amo viaggiare e spesso unisco le mie due passioni nei viaggi alla scoperta di ricette tipiche, di vitigni autoctoni e di eccellenze. Sono un’appassionata di tradizioni popolari, le feste e sagre paesane sono spesso le mie mete. Il mio sogno nel cassetto è quello di poter viaggiare in giro per l’Italia, da Nord a Sud, alla ricerca del buon vino e del buon cibo , ripercorrendo le orme del grande “Mario Soldati” Mi piacerebbe condividere con voi, racconti legati ai vitigni , dei quali non mi limiterò a descriverne le caratteristiche tecniche, ma costruirò “addosso” un menù che ne esalti le caratteristiche, partendo dal terroir, con incursioni nella sua storia, nelle particolarità delle aree geografiche, nelle tipicità , nelle storie e aneddoti che legano nel tempo un territorio ai suoi vitigni. Pronti ad iniziare questo viaggio insieme?
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