Il cibo entra anche nella musica.

Qualche anno fa al largo delle coste panamensi è stata scoperta una nuova specie di gambero che è stata chiamata “Pink Floydˮ. La storia di questo nome è abbastanza particolare. La specie appartiene alla famiglia dei “gamberi pistoleriˮ, che hanno questo nome a causa del fatto che hanno una chela più grande dell’altra. Gli scopritori di questo gambero si sono accorti che anche questo gambero ha una grande ed unica chela rosa, la destra.

Ed è questa chela che è la chiave non solo del nome, ma anche del comportamento di questa specie.

In pratica, questo gambero fa scattare la sua chela in modo repentino e così velocemente sotto acqua da creare alcune bolle di vapore attorno a sé. Quando le bolle implodono, provocano un suono così potente da stordire o uccidere anche dei pesci piuttosto grandi. Gli scopritori del gambero, grandi fan dei Pink Floyd, hanno rivisto in questo comportamento una delle tante leggende metropolitane che gravitano attorno alla band britannica.

Una di queste racconta che nel 1971 i Pink Floyd erano sul palco del Crystal Palace di Londra, intenti a suonare e a dare tutti loro stessi nella musica. Suonarono così forte che con le vibrazioni della loro musica uccisero alcuni pesci che vivevano in un laghetto nelle vicinanze. Quasi sicuramente questa storia non è avvenuta, ma è vero, invece, il fatto che questo particolare gambero pistolero può uccidere con gli ultrasuoni che l’implosione delle bolle di vapore possono provocare.

Ovviamente non è il caso di pensare di cucinare questo tipo di gambero, probabilmente è davvero più sicuro restare ai nostri gamberi, più piccoli magari, ma senza dubbio molto meno pericolosi. Con la bella stagione in arrivo, si può infatti pensare di provare nuovi piatti, come una bella insalata di riso venere con gamberi e zucchini. Oppure si può procedere con la classica padellata di gamberoni, facilissima da fare, è sufficiente saltarli con olio, sale e pepe e sfumare con vino bianco. A voler strafare si può anche sfumare con un bicchiere di ouzo. Insomma, meglio gustarsi un bel piatto di gamberoni o mazzancolle, piuttosto che avere a che fare con questa specie particolare di gambero pistolero, il cui nome già incute un certo timore.

Nessuno vorrebbe avere a che fare con un gambero la cui chela è mortale però è carino pensare che i Pink Floyd, anche grazie a una leggenda metropolitana, sono entrati a far parte del mondo marino, diventando ancora più indimenticabili.

Photo: Valentina Gallimberti Ballarin

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Maria Benedetta Errigo da anni fa finta di essere una seria giornalista di politica e attualità, infatti potete trovarla qua e là in giro per il web con articoli impegnati o approfondimenti culturali.Di tanto in tanto pubblica libri horror, tanto per rilassarsi. La sua vera passione, però, è il cibo, infatti le piace tantissimo mangiare oltre che cucinare, e il mondo che ruota attorno alle dinamiche sociali che si instaurano quando qualcuno mangia bene e in compagnia. Vive a Roma e scrive quando i suoi due gatti le lasciano il posto, scendendo dalla tastiera.
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