Vaquita, andare per mare, un mare “speciale”

Estate, calda, bellissima e attesa dai tanti nomi illustri della vela italiana, barche di prestigio dalle quali ci si aspetta grandi prestazioni, anche il Class40 Crossing Routes con il suo “Different Sailing Team”, equipaggio composto da persone con disabilità pronte a battagliare con lo scopo ben preciso di arrivare davanti agli altri, il più possibile.

Per Crossing Routes, ospite dell’Organizzazione della 151 Miglia Trofeo Cetilar, questa è la seconda tappa sportiva di un percorso iniziato a gennaio con il trasferimento della nuova barca, il Class40 “Vaquita” dall’Adriatico al Tirreno, continuato con la preparazione a Livorno e inaugurato pochi giorni fa con l’ottimo piazzamento alla 100 Miglia di Montecristo, prologo di una 151 Miglia Trofeo Cetilar, dunque per “Different Sailing Team” si preannuncia un test di alto livello.

L’obiettivo è quello di aprire il mondo della vela e delle regate anche a persone portatrici di disabilità , e in senso più ampio di dimostrare che le differenze possono essere una grande risorsa se integrate in un contesto di collaborazione del quale l’equipaggio di una barca da regata è incarnazione perfetta.

L’equipaggio del Crossing Routes, che ha vinto la veleggiata, ha preparato un piatto durante il sailing day organizzato da Lega Navale La Spezia e da Scuola di Mare Santa Teresa all’interno della manifestazione Sea Future del 19-23 giugno a La Spezia.

La barca è una barca da regata, per cui scomoda, con pochissimo comfort rispetto a una barca da crociera con un equipaggio speciale, composto da disabili e normodotati. Quindi, una ricetta di un autore speciale che ha cucinato in una cucina anomala, con tutte le difficoltà annesse e connesse, per un equipaggio felice, l’odore del mare, il vento, l’aria sul viso, la felicità.

Ricetta di un autore “speciale” (Per 5 persone):

•500 g di penne rigate Alce Nero

•un polpo 600 800 g già bollito

•300 g di taccole

•3 patate

•un barattolo di 250 g di pesto di zucchine o di basilico Alce Nero

•mezza cipolla

•un peperoncino

•olio extravergine di oliva

•sale qb

•una manciata di pinoli tostati

•qualche foglia di maggiorana e di timo

Pelare le patate e tagliarle a pezzetti piccoli che possono cuocere nello stesso tempo di cottura della pasta (più o meno 10 minuti). Mettere l’acqua a bollire. Quando bolle, mettere le patate, taccole, cipolla, peperoncino e un filo d’olio e sale. Dopo cinque minuti di cottura calare anche la pasta. Quando la pasta è quasi cotta, aggiungere il polpo precedentemente cotto e tagliato a pezzettini. A cottura ultimata, scolare il tutto e trasferire in un tegame con un filo d’olio, le foglie di maggiorana, il timo, il pesto e i pinoli tostati e lasciare risottare la pastasciutta nel tegame.

Crossing Routes – Sito Ufficiale www.crossingroutes.it

‘O Munaciello, una bella storia….. Da venerdì 22 giugno aperitivo e Chimney Cake

C’erano una volta storie e novelle di fate e gnomi, mondi fantastici e leggende  che vengono dalla Transilvania arrivate a noi come storie popolari tedesche dove, parlando di bambini e gnomi, si parla anche di dolci, importati dall’Ungheria, dalla forma rotonda, perché  l’impasto viene modellato su un lungo filoncino di circa un centimetro, arrotolato intorno ad un bastone metallico e cosparso di zucchero e cannella. La leggenda popolare tedesca racconta che questo strano dolcetto fu importato dall’Ungheria da uno spazzacamino, cosa che spiega del perché questo dolce viene tradotto in inglese come Chimney Cake, il dolce camino.

Oggi, a Firenze, al Munaciello, ironici e divertenti come il nome del locale,  si vuole pensare al chimney cake come una forma di benvenuto, come è rimasto nelle usanze nella regione orientale in Romania, di lingua ungherese, con la modifica rivisitata dell’estetica, assumendo la forma di un cono, e il sapore dal dolce al salato, servito durante l’aperitivo, nascondendo al suo interno fantastiche proposte…

Nel primo cono la mozzarella di bufala, pomodorini e rucola abbinato al Munaciello Mary (un Bloody Mary rivisitato) Nel secondo cono le melanzane di parmigiana abbinate  a daichiri al limone, e nel terzo cono guacamole e gamberetti abbinati al basil mule.

E dunque, da venerdì 22, benvenuti all’aperitivo al Munaciello con il Chimney cake!

O’ Munaciello – Ristorante / Pizzeria in Firenze

Via Maffia, 31r – Quartiere Santo Spirito

‘O Munaciello Miami

6425 Biscayne Boulevard – Miami

 

FASHION WEEK giugno 2018 Milano – Palazzo Visconti

Con i dolci puoi dare libero sfogo alla fantasia: “se puoi sognarlo, puoi farlo” Walt Disney

Alice Mincone  (il suo nome professionale Alice’s Noglù), avvocato con una grande passione per il cake design, crea il suo laboratorio nel cuore della sua città nativa (Pedaso – FM) e in quella adottiva (San Bartolomeo in Galdo – BN), un laboratorio che lei stessa definisce un atelier delle dolcezze; che variano dalle torte decorate a quelle per cerimonie, eventi, dai cookies decorati in pasta di zucchero fino all’alta pasticceria per arrivare ad organizzare  eventi,  un mondo “dolce” nato dalla passione per tutto ciò che è elegante, raffinato, creativo e innovativo.

 

Oggi Alice è a Milano in un importante evento che celebra il made in Italy del fashion – Le Salon de La Mode al Fashion Week  – e,- come Alice’s Noglù racconta citando Walt Disney, con i dolci puoi dare libero sfogo alla fantasia: “se puoi sognarlo, puoi farlo.

Excellence Le Salon de La Mode

Palazzo Visconti – via Cino Del Duca 8, Milano.

 

Edizione Zero per il Premio della Cucina Veneta Antica Trattoria Ballotta

Arrigo Cipriani, Stefano Edel, Renato Malaman e Davide Rampello protagonisti al Premio della Cucina Veneta Antica Trattoria Ballotta.

Dopo più di dieci anni di premi ai cuochi più rappresentativi delle provincie del Veneto, il Vergani-Ballotta, evento che nel tempo ha richiamato migliaia di gourmet e decine di brigate di cucine   in Corte dell’Antica Trattoria Ballotta, cambia passo e diventa  il  Premio della Cucina Veneta Antica Trattoria Ballotta. Ancora un grande e atteso evento gastronomico dove a salire sul palco dei premiati non saranno più i cuochti, che comunque animeranno le postazioni delle cucine allestite in Corte, impiattando le specialità corrispondenti ad ogni provincia, ma quattro illustri personaggi che con la loro professione hanno contribuito alla divulgazione e alla conoscenza del territorio, della cucina e dell’ospitalità del Veneto. A ricevere il premio di questa Edizione Zero del Premio della Cucina Veneta Antica Trattoria Ballotta, assegnato da una giuria composta da membri dell’Accademia Italiana della Cucina, il dottor Arrigo Cipriani, titolare dell’arcinoto Harry’s Bar, il dottor Stefano Edel, giornalista e corrispondente di Rai G3 Veneto, Renato Malaman, giornalista e autore di guide gastronomiche, iil professor Davide Rampello, direttore artistico e curatore di realizzazioni internazionali fra le quali il padiglione Zero dell’Expo 2015, del quale ne è stato ideatore e curatore e,non ultima, della fortunata rubrica  Paesi e Paesaggi del noto programma di Canale 5 Striscia la Notizia.

A loro, questa la convinzione dei giurati avocati dalla famiglia Legnaro che conduce da un ventennio questo storico luogo della cucina veneta nel cuore dei Colli Euganei, sarà dunque assegnato il Premio della Cucina Veneta Edizione Zero, quale riconoscimento per la preziosa opera divulgativa a favore di un territorio unico e irripetibile. Il tutto nel corso della serata gastronomica del 27 giugno prossimo che non mancherà anche di soddisfare i palati dei gourmet e delle buone forchette come vuole lo storico svolgimento di questa serata e dove, da ogni postazione per ogni provincia, vengono cucinate e servite le pietanze più rappresentative e tipiche del Veneto.

 Preparazioni gastronomiche che il pubblico potrà  votare per poter eleggere il piatto più gradito e con esso, la provincia di provenienza. Al piatto vincitore. l’onore di entrare per un mese nel menù di Casa Ballotta.

Nel dettaglio, per Venezia si potrà votare il baccalà mantecato alla Dogale o il fritto di pesce; per Rovigo, l’impepata di cozze Scardovari o il pasticcio di pesce; per Verona il gnocco al ragù di crudo di Val Liona o la pearà col lesso estivo; per Vicenza il risotto al Durello e tartufo Berico|Euganeo o il baccalà alla vicentina; per Belluno, la  pasta e fagioli di Lamon o l’agnello Alpago ai porcini; per Treviso, il raviolo alla Casatella in fonduta di Ubriaco o il Pan&Porchetta. Infine per Padova, visto la crescente diffusione e passione per le pizze gourmet, le pizze OM con l’Antoniana e le sue birre artigianali.

Questi i piatti inseriti nel menù del 27 giugno che si completa poi con l’aperitivo di Benvenuto di Casa Ballotta e i formaggi e salumi selezione Selecta e il Gran Buffet finale con Dolci&Frutta alla moda di Ballotta e Pasticceria Dalla Bona. Non ultime le selezioni enologiche abbinate ai piatti in degustazione ad affiancare le postazioni di ogni provincia. Dal Lessini Durello di Gianni Tessari ai rossi e bianchi di Terra Felice, i vivaci del Pigozzo di Giorgio Salvan, la selezione Vignalata, i vini Zenato, le bollicine Astoria e di Belon du Belon. Caffè e ammazza caffè chiudono la carta assieme alle acque minerali. Costo della serata euro 55 all inclusive. Partner e patrocinatori della serata il comune di Torreglia, l’Accademia Italiana della Cucina Delegazione Euganea, Unox, grandi cucine. Media partner www.vinoecibo.it – www.veneziaeventi.it –  Venezie Channel.

Informazioni e prenotazioni  Antica Trattoria Ballotta – Via Romana 57 – 35038 Torreglia (PD ) Tel. 0495212970- email: info@ballotta.it – www.ballotta.it

“Tutti giù in Cantina” 2018

Torna il festival della Cultura del Vino ma anticipa a fine giugno l’evento con i migliori vini di 100 importanti cantine d’Italia e del mondo insieme ad area food, reading enoletterari, spettacoli e degustazioni guidate

“Tutti giù in Cantina” 2018 va in scena nella sede CREA dal 29 giugno all’1 luglio,

Velletri per tre giorni palcoscenico del grande vino con ospite d’onore la Germania

CON IL PATROCINIO DELL’AMBASCIATA DI GERMANIA, DELLA REGIONE LAZIO E DEL COMUNE DI VELLETRI

“Tutti giù in Cantina” torna per il quarto anno a Velletri, nella sede CREA di via Cantina Sperimentale, ma anticipa da settembre (periodo delle prime 3 edizioni) al fine settimana 29-30 giugno e 1 luglio 2018. Non è però questa l’unica novità del Festival della Cultura del Vino che vede insieme Crea e Associazione “Idee in Fermento” nell’organizzazione, ci sarà infatti un innalzamento del livello complessivo dell’evento con più appuntamenti e ancora più qualità nell’offerta. Le cantine aderenti al Banco d’Assaggio saranno 100, per oltre 200 vini in degustazione dall’Italia e dal Mondo tramite il consueto calice con tracollina; saranno 3 le Degustatio Magistralis con un’apertura di assoluta qualità grazie alla collaborazione della Verband Deutscher Prädikatsweingüter (l’associazione che raggruppa i migliori vini tedeschi), della “Casa di Goethe Museum” e dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma, che ha dato il suo Patrocinio all’evento. La Germania, dunque, è il Paese straniero ospite d’onore dell’edizione 2018 (nel 2017, lo ricordiamo, fu la Grecia) mentre hanno confermato il Patrocinio la Regione Lazio e il Comune di Velletri, così come garantiranno ancora il loro supporto Fisar Delegazione Roma e Castelli Romani, Assoenologi Lazio-Umbria e l’Associazione Manacubba mentre la Banca Popolare del Lazio ha sostenuto l’evento come main sponsor.

Il programma si svilupperà poi con la consueta varietà di reading enoletterari, presentazioni scientifiche e storiche, installazioni artistiche e un’area food arricchita di specialità gastronomiche di qualità ma sempre molto informali. Conclusione ancora in beneficienza, si ripeterà infatti l’asta di bottiglie di vecchie e nuove annate a favore di Lollo 10, associazione che sostiene le famiglie dei piccoli degenti dei reparti di Oncologia Pediatrica e Neurochirurgia Infantile del Policlinico Agostino Gemelli di Roma.

La manifestazione si aprirà ufficialmente venerdì 29 giugno alle 18 alla presenza delle autorità locali e regionali, a seguire si attiveranno i Banchi di Assaggio Vini, l’Area Food, sarà visitabile l’installazione artistica “Vite a rendere” e sarà operativa l’estemporanea di pittura “Vinarelli”. Alle 19 prenderà il via la prima Degustatio Magistralis “La Germania del vino: tutti i colori del bianco” (su invito), in collaborazione con Verband Deutscher Prädikatsweingüter, guidata da Nicoletta Dicova, massima esperta dei vini tedeschi di qualità per l’Italia. Alle 21.30 sarà la volta della degustazione diacronica “Dal vignarolo al sommelier”, con Simona Soprano e Maurizio Taglioni, per concludere in musica alle 22.30 con “World Wine Blues”, reading musicale con Enrico Lopez (voce narrante) e Marco Caracci (chitarra e armonica), mentre i banchi di assaggio chiuderanno alle 24.

Sabato 30 giugno apertura della manifestazione (banchi di assaggio vini, area food ecc.) ancora alle 18, primo evento alle 18.30 con “Per sempre maritati. L’Italia, la Germania, il vino nei diari e nei dipinti dei grand tourists” di e con il professor Marco Nocca. Alle 19.30 Degustatio Magistralis “Ars Magna. I grandi cru di Omina Romana”, un focus e un omaggio alle grandi potenzialità enologiche del territorio veliterno, alle 21.30 sarà la volta della grande Lina Bernardi impegnata nella performance teatrale “Letture etiliche” per finire alle 22.15 con “Smoke on the wine”, laboratorio sensoriale sigari & vino tenuto da Paolo Faticanti (chiusura manifestazione ore 24).

Domenica 1 luglio si partirà invece la mattina, alle 11.00, con l’apertura dei banchi di assaggio vini, area food ecc. mentre alle 11.30 ci sarà la premiazione della prima edizione del Concorso “Dall’uva al Vino”, riservato agli alunni delle scuole primarie. Alle 12.30 sarà la volta di dare spazio agli antichi mestieri con “Il canestraio, ovvero l’arte di intrecciare”, focus tenuto dalla professoressa Romina Vettese, per poi passare al pranzo con “Ad ogni piatto il suo vino”, pranzo con cibi e vini in abbinamento (ma forse anche uno show cooking a sorpresa) dalle 13:30. Nel pomeriggio apre gli eventi l’incontro delle 15 “Ridisegnare i paesaggi e culture del vino con la genetica e l’archeologia delle varietà viticole” tenuto da Stefano Dellungo. Alle 16 Henos Palmisano guiderà un evento-degustazione dal titolo “Il vino nell’antico Lazio, tra storia e mito” con alcuni vini del territorio mentre alle 19 prenderà il via la Degustatio Magistralis “Nobili si nasce! Grande verticale di Nobile di Montepulciano Riserva Poggio Sant’Enrico” con l’azienda Carpineto. Ultimo evento programmato per le 20.30 sarà l’Asta di beneficenza per l’Associazione “Lollo 10” con bottiglie uniche, rare e di grandi annate. Chiusura della manifestazione alle 23 di domenica 1 luglio, sperando di ripetere il successo dello scorso anno e riportare per tre giorni la città di Velletri al centro del palcoscenico nazionale del vino di qualità.

Per informazioni e prenotazioni, obbligatorie per le Degustatio Magistralis, si può visitare il sito www.ideeinfermento.it e la pagina Facebook “Tutti giù in cantina”.

Festival del babà (con ricetta originale) e della cucina napoletana

Il 23 e 24 giugno, con l’estate alle porte, a Firenze arriva il Festival del Babà e della Cucina Napoletana, promosso da Eataly in collaborazione con il Ristorante-Pizzeria O Munaciello Firenze.
O’ Babà, e poi i sapori e i profumi della vera cucina Napoletana, caratterizzata da sfumature e influssi delle diverse culture che si sono susseguite nella storia della città campana. O’ Babà, a sfugliatella riccia o frolla, la pastiera, la zeppola di S. Giuseppe, gli struffoli, le graffe, un tripudio di specialità partenopee, con protagonista assoluto il dolce tipico napoletano per eccellenza, Il Babà, conosciuto in tutto il mondo per il suo soave aroma di rum e il suo soffice impasto.

Dice che una volta nella vita un viaggio a Napoli non possa mancare per vivere la sua atmosfera fatata e piena di colore, suoni e allegria di grida, una confusione armoniosa, in tutti i sensi, e in particolare assaporare il gusto e i sapori della bella Napoli.

E Napoli, magicamente, da città piena di storia e tradizioni, crea percorsi dove le emozioni si confrontano,  si tramandano, si mixano, attraverso il cuore, motore di scelte e di azioni con effetto a macchia d’olio, cercando altre motivazioni che collimano e  così si crea un fiume, un mare di conoscenze, emozioni e amore.

Ed è al Munaciello di Firenze che alla fine di giugno, con Eataly, di festeggia il babà, il Festival del babà e della cucina Napoletana, una magia che è un viaggio che va  da Firenze a Miami, attraverso Napoli…

Tutto il fascino dell’Oltrarno fiorentino con le contaminazioni napoletane si riflettono nel locale, semplice ma ruspante, il forno a legna, caldo e accogliente per il pane fresco e fatto in casa, il bancone di mescita, come usava una volta,  viene coniugato con maestria un percorso che unisce la tecnica con il territorio. Non si tratta solo di gustare i piatti simbolo della tradizione campana (pastiere, babà, zeppole, casatielli, spaghetti, maccheroni, cannelloni, lasagne, ragù, caprese e olio d’oliva…) sorseggiando Falanghina e Limoncello o mangiando la “pizza nera, regina delle pizze”, preparata da Carmine Candito nel forno a legna che troneggia nella sala.

Un anno fa Valentina Borgogni e Carmine Candito hanno portato la magia partenopea, da Firenze a Miami, al 6425 di Biscayne Boulevard Corner con la 65th Street, i colori e profumi, il babà, le ricette gustose, la pizza…

Infatti è proprio la pizza di Carmine Candito che si è già rivelata vincente, tanto che “O’ Munaciello” è entrato nella top ten dei migliori ristoranti di Miami. Da subito frequentato da attori, calciatori, gente dello spettacolo e semplici turisti, che sono disposti a fare lunghe file per poter assaporare le gioie del palato, ma anche della vista che il locale offre.

O Munaciello, selezionato tra le migliori pizzerie nel mondo,  è stato invitato a partecipare al Campionato mondiale di pizza, il “The International Pizza Expo”, tramite il pizzaiolo co/proprietario Carmine Candito, che è stato selezionato tra i migliori pizzaioli italiani nel mondo, intervenendo nella categoria “Pizza Classica”.

Anche a Miami il primo attore è l’atmosfera campana piena di profumi, colori, allegro e festoso anche nei dettagli d’arredo: le tovaglie hanno i numeri della tombola stampati sopra, ghirlande di peperoncini fiammeggianti e trecce di aglio, i simboli della tradizione campana, i limoni sorrentini, le mele annurca, carretti di fiori e granite al limone, ma le immancabili maglie numero “10” di Maradona, appese con i chiappini di legno come se fossero appena state stese ad asciugare al sole. Qui sembra di camminare tra i vicoli per essere avvolti dai profumi delle pizzelle in via Toledo, un “caos organizzato”, carico di cultura, storia, tradizioni gastronomiche e folkloristiche nel più puro spirito partenopeo che, dopo 10 anni di successi, è stato esportato negli USA, a Miami, dove l’estate non finisce mai, i colori spudorati, la gente fa sempre festa e senti la gioia di vivere in strada, magicamente, come a Napoli.

‘O Munaciello Miami

6425 Biscayne Boulevard

Miami

‘O Munaciello Firenze

Firenze – Via Maffia, 31

Press: Cristina Vannuzzi

NU’ Babà

Il babà è un dolce tradizionale di Napoli (anche se le sue origini sono polacche)

Ingredienti

  • 350 g di farina 00 oppure farina forte 0 (Manitoba)
  • 4 uova
  • 60 g di zucchero semolato
  • 80-100 g di burro
  • 20 g di lievito di birra fresco
  • 1 pizzico di sale

Preparate il lievitino, mescolando il lievito di birra con 2 cucchiai di acqua fredda. Aggiungete 50 grammi di farina presi dal totale , 1 cucchiaino colmo di zucchero al lievito precedentemente sciolto. Impastate e fate lievitare fino a quando non raddoppierà di volume circa 30-60 minuti.

Trascorso il tempo necessario, mettete la farina rimanente nella ciotola dell’impastatrice, aggiungete il lievitino e cominciate a lavorare l’impasto con il gancio.

Sbattete con una forchetta le uova in un piatto ed unitele all’impasto, in più riprese, con la planetaria in azione ed alla velocità minima.

Aggiungete lo zucchero, il burro ammorbidito, in più riprese, e solo quando il precedente burro è stato completamente assorbito dall’impasto.

Continuate ad impastare fino a quando l’impasto non sarà elastico, liscio e privo di grumi. Aggiungete il pizzico di sale.

Usare un semplice sbattitore da cucina con fruste a spirale, seguire tutti i passaggi sopra elencati e quando l’impasto sarà liscio, morbido e si staccherà dalla ciotola sarà pronto.

Disponete l’impasto in modo omogeneo in uno stampo piccolo da babà (circa 24 cm) con il foro al centro (correttamente imburrato), se avete quello grande vi conviene raddoppiare le dosi.

Fate lievitare in luogo tiepido fino a quando non raggiungerà i bordi dello stampo.

Trascorso il tempo necessario per la lievitazione, cuocete in forno statico e preriscaldato a 180° per circa 20-25 minuti. La torta Babà sarà cotta quando la sua superficie sarà dorata.

Sfornate, fate intiepidire e preparate la bagna.

Ingredienti per la Bagna al rum

  • 500 ml di acqua
  • 250 g di zucchero
  • la buccia di un limone
  • 300 ml di rum potete diminuire oppure aumentate a secondo il vostro gusto personale.

Procedimento per la bagna al rum

In una pentola mettete l’acqua, lo zucchero e la buccia di un limone. Fate bollire per circa 15 minuti.

Aggiungete il rum e lasciate in infusione per 10 minuti circa.

Prendete il babà, senza toglierlo dallo stampo e bucherellate tutta la sua superficie con degli stuzzicadenti.

Aggiungete delicatamente la bagna con l’aiuto di un cucchiaio oppure un mestolo .

Inclinate lo stampo, fate fuoriuscire la bagna che avanza, raccogliendola in un piatto e ripetete l’operazione, fino a quando la torta Babà non sarà spugnosa e ben bagnata.

Fate riposare la torta Babà per almeno un’ora, decorate con panna.

Conservatelo in frigo, tenendo da parte un po’ di bagna perchè tenderà ad asciugarsi.

Lucidate la torta Babà con della gelatina di albicocche o altro a piacere.

Festival Franciacorta a Bolzano | 11 Giugno a Castel Mareccio

Ritorna l’appuntamento con i Festival itineranti Franciacorta che, lunedì 11 giugno, approderanno a Bolzano. Ad ospitare l’evento sarà l’incantevole cornice di Castel Mareccio.

Trentasette le cantine presenti nello Schloss Maretsch, che accoglieranno esperti di settore ma anche appassionati, sempre più curiosi e desiderosi di conoscere e approfondire il gusto del Franciacorta, declinato nelle sue diverse tipologie.

Come di consueto dalle ore 16.00, i banchi d’assaggio saranno accessibili per la stampa e gli operatori, con la possibilità di partecipare al seminario dedicato al Franciacorta Dosaggio Zero. A partire dalle 18.00 invece, l’apertura al pubblico e il seminario di degustazione alla scoperta delle diverse tipologie.

Le prevendite sono già aperte su http://festivalfranciacorta-bz.eventbrite.it/

Scaricate qui la locandina dell’evento con tutti i dettagli e l’elenco delle Cantine presenti: http://bit.ly/2rx05Pq

Banco d’assaggio: dalle ore 16.00 alle ore 21.00
Oltre 40 Cantine presenti con i propri Franciacorta in degustazione.

Modalità d’ingresso e biglietti
– Ore 16.00 – 18.00: Ingresso riservato a stampa e operatori
– Ore 18.00 – 21.00: Ingresso aperto a pubblico, stampa e operatori

Seminari di degustazione:
– Ore 16.30 – Seminario 1. “Franciacorta Dosaggio Zero. Degustazione verticale della tipologia che meglio racconta il terroir Franciacorta”.
– Ore 18.30 – Seminario 2. Seminario di degustazione “Indovina Chi? Degustazione alla scoperta delle diverse tipologie di Franciacorta”.

Biglietti d’ingresso e accrediti operatori sono disponibili al sito http://festivalfranciacorta-bz.eventbrite.it/

– Intero: biglietto d’ingresso al pubblico € 20,00
– Ridotto: biglietto d’ingresso ridotto per soci AIS, FISAR, Fondazione Italiana Sommelier, ONAV, Slow Food € 15,00
– Ingresso ai seminari: gratuito per chi è in possesso di biglietto d’ingresso o accredito operatori/stampa (previa prenotazione, posti limitati).

Per informazioni sull’evento è possibile contattare l’indirizzo eventi@franciacorta.net