Presentazione
Nella mia vita ho fatto altro. Ho sempre lavorato ma la passione per la
cucina covava sempre. Mi è sempre piaciuto cucinare e lo facevo anche
bene. I figli crescono e le mamme non sanno come impiegare il tempo che
prima era dedicato a loro. Mi sono messa a ridipingere i vecchi mobili e
anche qui le cose non erano proprio da buttare. Ma non era quello
certamente il mio hobby. Cucinare, dovevo cucinare. E, così ho deciso di
aprire un blog.
Un "Pezzo della mia maremma" l'ho chiamato in onore della terra in cui
sono nata. Ma il bello è venuto dopo. Per inserire le mie ricette sul blog
dovevo cucinarle. Mando mio marito a cercarmi le cose più impensate
cose di cui lui non ne ha mai sentito parlare: farina rimacinata, farina di
grano arso e così via.
Ma è in cucina che dò il meglio di me. La mia cucina è piccola, il mio
sogno sarebbe quello di avene una di almeno dieci metri per dieci con tanti
tavoli di lavoro ma devo fare buon viso a cattivo gioco e, poi, io non sono
ordinata e questo peggiora la situazione. A fine sera c'è di tutto in giro,
non c'è uno spazio libero, qualche centimetro quadrato per appoggiarvi
non dico tanto, ma almeno una cipolla, il lavello pieno di stoviglie
sporche. Quando arriva mio marito sa che per salutarmi deve venire in
cucina e rimane impietrito alla vista di tale spettacolo e, soprattutto, al
pensiero che, per un accordo non scritto, tocca a lui tutte le sere caricare la
lavastoviglie e dare una rassettata alla bene meglio alla cucina. Amo
cucinare e soprattutto sperimentare cose nuove che cucino sia per
colazione che per la cena. Per fortuna che sto ricevendo molti
apprezzamenti all'esterno, da chi visita il mio blog perché, per
l'accoglienza che trovano a case i miei piatti potrei chiudere baracca. Io mi
arrabbio molto perché Alfredo, mio figlio grande, mangerebbe solo pasta
al ragù e pasta fredda, mio marito non è certamente il tipo da piatti
raffinati, è uno da fettina e insalata. L'unico a darmi qualche soddisfazione
è Francesco, il figlio più piccolo, che si può definire un buon gustaio. Mi
arrabbio, dicevo, e non lo nascondo proprio. Ma poi mi consolo con il
vecchio, sempre valido e rassicurante proverbio latino "nemo profeta in
patria".
gmail.com