Presentazione
La sua specialità è lo slalom. Ovviamente gigante. Perché schiva (o almeno ci prova!) le difficoltà
quotidiane destreggiandosi, più o meno abilmente (a seconda delle giornate) tra le richieste di
attenzione, coccole e pappe di due vivaci mocciosetti accomodanti come Terminator e la montagna
di impegni su e giù per l'Italia (con puntate in Canton Ticino) per intrattenere il pubblico con mostre
e conferenze di argomento assai frivolo e solare. Qualche esempio? "L'alfabeto Ogam dall'Ibernia
all'Europa con i monaci irlandesi" oppure "La deformazione dei crani nelle genti germaniche
altomedievali". Ehm... Allegria!
Medievista, scrittrice, critico d'arte e musicale, indipendent curator di mostre ed eventi, è membro
di varie prestigiose associazioni come la Società Storica Lombarda, l'AISSCA (Associazione
italiana per lo studio delle santità, dei culti e dell'agiografia), la Società Friulana di Archeologia. In
occasione della laurea in Storia medievale si è data anima e corpo a rovistare nei tetri archivi statali
alla ricerca di pergamene quasi illeggibili e rose dai topi. Risultato: ne ha pubblicate più di 200 ma
soprattutto ha preso dimestichezza con muffe e polvere. Esperienza imprescindibile - ma questo lo
avrebbe scoperto a sue spese dopo! - nel suo curriculum di futura mamma.
Quando non è occupata a scrivere saggi e articoli su cose arzigogolate e assurde (ma ogni tanto
indulge al pop con titoli come "I Lombardi che fecero l'impresa", dove l'arcigno Barbarossa, in
mezzo a scannatoi assedi e battaglie, sembra quasi una mammoletta...), si dedica volentieri alla
cucina con risultati tutto sommato apprezzabili. Niente, però, in confronto alle performance ai
fornelli del marito, gourmet d'eccezione e appassionato di vini, che adora lasciarla di stucco con
prelibatezze degne del miglior Vatel. Ogni tanto, però, i bimbi, più affezionati alla rassicurante
pasta al pomodoro che al monumentale gulash altoatesino superspeziato di cui Mario (le origini non
mentono!) va così fiero, protestano minacciano gastroscioperi con tanto di catapulte di purè.
Ogni tanto, Elena sfoga la sua passione per il vecchiume rimestando nel terreno insieme al
suo socio archeologo alla ricerca non del tesoro perduto, ma di ossa rose dai topi e corredi
funerari, e poi raccontano le loro prodezze su Keltoiradio (www.keltoiradio.org) nella loro
trasmissione "ArcheoStorie" oppure in qualche programma tv, brindando prima e dopo con fiumi di
idromele nei loro corni potori.
La sua specialità? Il mitico "pan di mort" e la cheesecake alla zucca con vedova nera e ragnatela di
cioccolato. Tanto per non smentirsi.
elenapercivaldi.com