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Nasce il pane reggiano “Pan de re” (212)

Sottoscritto un accordo in Provincia per una ‘filiera’ produttiva tutta locale ed a qualità controllata

, 28/7/2010  - Sottoscritto un accordo in Provincia per una ‘filiera’ produttiva tutta locale ed a qualità controllata. Il nuovo pane avrà una nuova forma, elaborata a partire dalla tipica ‘pagnota’. L’aneddotica dice che in origine si ottenesse il taglio centrale di questo pane con un colpo di gomito su ogni forma lievitata, pronta per essere cotta.
L’assessorato all’Agricoltura della provincia di Reggio Emilia ha presentato il progetto Pan de re per la produzione di pane a qualità controllata a filiera corta, proveniente da produzione integrata rispettosa dell’ambiente e della salute.
Un totale seminato di circa 50 ettari, 3 fra Organizzazioni di produttori ed aziende molitorie e 50 fornai di Reggio Emilia si sono impegnati ad applicare il protocollo stabilito, a fornire grano tenero Q.C. da agricoltura integrata, a ridurlo in farina tipo 1 (meno raffinata e più ricca di ceneri della 0 e della 00), a procedere alla panificazione e a immettere sul mercato locale il pane Q.C.
Il nuovo pane Q.C. di Reggio Emilia si chiamerà Pan de re (pane da re o pane di Reggio Emilia) e avrà una nuova forma, elaborata a partire dalla tipica ‘pagnota’. L’aneddotica dice che in origine si ottenesse il taglio centrale di questo pane con un colpo di gomito su ogni forma lievitata, pronta per essere cotta. Nel restyling è previsto che ogni pezzo, di peso compreso tra 200 e 300 grammi, sia contraddistinto dal marchio che garantisce la provenienza Q.C.
Il Pan de re a qualità controllata non conterrà grasso animale ma solo olio extra vergine di oliva, sale iodato in quantità non superiore all’1,5%, non conterrà additivi e lieviterà in modo naturale. L’intera filiera, a partire dall’azienda agricola produttrice del frumento sino al forno produttore del pane, sarà tracciabile a garanzia del consumatore. Il marchio che suggellerà il controllo di qualità della filiera verrà esposto, oltre che nei forni di produzione, nei locali pubblici che serviranno il Pan de re.
Raccontando la genesi dell’iniziativa nata in seno alla provincia di Reggio Emilia, l’assessore provinciale all’agricoltura Roberta Rivi ha sottolineato la risposta lusinghiera di agricoltori, molini e panificatori locali al progetto ed ha affermato: “Questa iniziativa si inserisce a pieno titolo in un lavoro di riscoperta e valorizzazione delle tipicità della nostra terra che vede fortemente impegnato l’assessorato Agricoltura della provincia”. A margine l’assessore all’agricoltura ha voluto affermare il ruolo del progetto Pan de re nell’educazione delle nuove generazioni alla conoscenza del patrimonio agricolo locale e alla sicurezza alimentare. Il Pan de re sarà perciò anche occasione per arricchire con nuovi interventi educativi l’offerta didattica reggiana.

http://www.aiol.it/contenuti/prodotti-di-qualit%C3%A0/made-italy/iniziative/nasce-il-pane-reggiano-%E2%80%9Cpan-de-re%E2%80%9D 

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