Roma, venerdì 14 maggio 2010 - La decisione, volta a far fronte alle diverse emergenze socioeconomiche in atto nel settore ittico, recepisce positivamente le sollecitazioni espresse dalle parti datoriali e sindacali nel corso dell’incontro convocato per fare il punto sull’andamento della spesa e per valutare l’applicabilità di tale istituto al comparto tonniero.
Lega pesca esprime soddisfazione per il positivo via libera giunto dal ministero del Lavoro allo stanziamento di ulteriori 10 milioni di euro per l’attivazione della Cigs in deroga per il settore ittico per l’annualità 2010. La decisione, volta a far fronte alle diverse emergenze socioeconomiche in atto nel settore ittico, recepisce positivamente le sollecitazioni espresse dalle parti datoriali e sindacali nel corso dell’incontro convocato presso il Ministero per fare il punto sull’andamento della spesa e per valutare l’applicabilità di tale istituto al comparto tonniero, essendo stato evidenziati residui non spesi pari a circa 9 milioni di euro, ha dichiarato Antonio Angotto, vicepresidente dell'Associazione, che ha partecipato ai lavori.
Il ministero del Lavoro ha assicurato l’accantonamento della cifra richiesta, con la previsione che sarà spendibile per tutte quelle situazioni “in cui si renda necessario sospendere l’attività lavorativa per cause non imputabili al datore di lavoro”. Rientra in questa tipologia anche la sospensione delle attività a seguito delle misure di arresto temporaneo. I lavoratori del comparto tonniero, secondo quanto concordato, potranno godere dell’attivazione della Cigs in deroga per un fabbisogno stimato di circa 5 milioni di euro.
Lega pesca, nel ringraziare il ministero del Lavoro per la sensibilità e la disponibilità dimostrata nel recepire le istanze del settore, non manca l’occasione per sollecitare una pari attenzione da parte delle Regioni, chiamate a partecipare direttamente alla gestione del 30% dei finanziamenti stanziati. In particolare, in vista dell’emergenza del comparto tonniero, Lega pesca sollecita le regioni interessante, Sicilia, Campania, Abruzzo e Calabria, a fare la loro parte per garantire la piena capacità di spesa delle cospicue risorse a loro affidate per fronteggiare le ripercussioni socio-economiche della crisi in atto.
Fonte:http://www.aiol.it/