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Aspettando Terroir Vino 2013: Il Vino e la Luna

Un grande amore e… molto di più!

Scritto da Layla Benazzi

Aspettando Terroir Vino 2013: Il Vino e la Luna (articoli cibo CavoloVerde n.1664) Genova, 7/6/2013 - “Gobba a Ponente, Luna Crescente. Gobba a Levante, Luna Calante ..”
La saggezza contadina ci tramanda da sempre la regola che ad ogni fase lunare corrisponde l’imbottigliamento di un certo tipo di vino.

Tale credenza è legata alla tesi, sostenuta dagli antichi alchimisti ed arrivata pressoché incolume ai giorni nostri, secondo la quale la luna avrebbe un ruolo piuttosto importante nei tempi di crescita degli esseri viventi, in particolare delle piante.
Perché questo?

Gli alchimisti sostenevano che la luna, con il suo pur debole calore, proseguisse l’attività del sole nel “movimentare” la linfa vitale all’interno delle piante e degli alberi, e questa attività si traduceva in un’accelerazione dei tempi di crescita delle specie vegetali.
Pertanto, nelle fasi luna crescente e di plenilunio, il calore del nostro satellite aumentava fino a raggiungere la sua massima intensità, influenzando in maniera esponenziale la crescita delle piante.
Al contrario, nelle fasi di luna calante o di novilunio, il calore della luna andava diminuendo, fino ad azzerare la sua influenza e portando così le piante ad uno stadio di “sonno vegetativo”.

Da qui, la credenza secondo la quale potare le piante in luna crescente ne favorisce lo sviluppo, perché la linfa vitale è attiva grazie al calore combinato di luna e sole, mentre potarle di luna calante provoca un rallentamento della crescita, a causa del momento di “pausa” che le piante attraversano, con la linfa vitale meno attiva.
Per questo motivo, trapianto e messa a dimora di fiori ed arbusti e la coltivazione delle primizie venivano eseguiti in luna crescente, per far superare velocemente alle piante la “fase di rimpianto”, durante la quale potevano facilmente appassire e morire.
Al contrario, per massimizzare la produzione, molte semine venivano fatte di luna calante, per dare il tempo ai semi di “ambientarsi” e consentire lo sviluppo di piante con una crescita più limitata, ma con una fruttificazione migliore.

Allo stesso modo, si pensava che gli alberi da cui veniva ricavata la legna da ardere andassero potati di luna calante.
Infatti, sempre secondo le credenze contadine, in quella fase il legno è meno pregno di succhi, più pesante, più duro e più incline ad una buona stagionatura.
Per contro, il legno tagliato in luna crescente, a causa dell’elevata attività della linfa, tenderebbe invece a putrefare velocemente.
Anche il fieno andrebbe tagliato di luna calante, perché si essiccherà più lentamente e si conserverà molto meglio.
La semina del foraggio e dei cereali andrebbe eseguita invece in luna crescente, per favorirne un rapido sviluppo.
Persino la macellazione degli animali risentiva dell’influenza lunare.
La macellazione di capretti, agnelli e vitelli veniva spesso eseguita con la luna crescente, quella di maiali e manzi in luna calante.

Queste convinzioni, benché quasi mai supportate da basi scientifiche, sono indubbiamente molto radicate nella nostra cultura.
Sono molti infatti, quelli che tagliano i capelli di luna calante, per farli durare di più.
Io per esempio me li taglio con la luna crescente, così crescono alla svelta… almeno credo.
Ma veniamo al vino.

In linea di massima, in luna calante si eseguono le potature, per poter meglio forzare la crescita delle viti senza rischiare una rapida ricrescita, e si concima il terreno, per far si che il nutrimento possa penetrare in maniera regolare ed essere assorbito dalle radici.
Tuttavia, la parte più interessante del rapporto vino/luna è quella che riguarda la vendemmia e l’imbottigliamento.
Vediamo perché.
La luna, secondo la tradizione contadina, influenzerebbe l’attività del mosto e la sua fermentazione.
Quindi, in luna crescente la fermentazione sarà più rapida ma più instabile, mentre in luna calante sarà più lenta ma più regolare.

In base a questa regola, ogni vino ha la sua “luna” per essere imbottigliato:

- Luna Crescente: ideale per imbottigliare i vini frizzanti e che resteranno “giovani”.
- Luna Calante: indicata per imbottigliare i vini fermi e destinati all’invecchiamento.
- Luna Piena: indicata per imbottigliare ogni tipo di vino.
- Luna Nuova: in questa fase i contadini preferiscono non imbottigliare.

La luna nuova era la fase in cui l’imbottigliamento era fortemente sconsigliato.
Si credeva infatti che il mosto fosse “fermo” e che quindi il vino potesse andare incontro a processi putrefattivi.
Tuttavia, è opinione diffusa che questa regola sia soprattutto legata al fatto che la luna “nuova” è stata in molti casi ammantata da un’aura di sventura.

L’uomo infatti è da sempre, anche inconsciamente, molto legato al nostro candido satellite.
Vederlo crescere o calare, nel suo interminabile ciclo di 28 giorni (uguale a quello delle donne), ha nei secoli influenzato pesantemente le credenze, le culture ed anche le religioni, “dando il tempo” a più di una tradizione popolare, per non parlare delle già citate tradizioni contadine.
E’ facile quindi pensare come i nostri progenitori, in quell’unico giorno in cui la nostra amica celeste si celava agli sguardi, nascondendo completamente il suo volto, provassero un sottile senso di abbandono, e che questo abbia reso loro “antipatica” la luna nuova.

Per lo stesso motivo, i mesi con due lune piene (ogni anno ha infatti tredici lune piene, quindi c’è un mese in cui ne troviamo due, in base al calendario lunare) erano considerati mesi magici e propizi, mentre la famigerata “luna rossa” (la cosiddetta, nel Nuovo Mondo, “luna comanche”) era considerata un terribile segno di sventura, da cui il detto “sangue sulla luna”.

Oggi sappiamo, grazie all’astronomia ed alle scoperte degli astronauti, che ogni cambio di “volto” della luna è legato a precisi fenomeni atmosferici ed all’inclinazione dei raggi solari che, riflettendosi sulla superficie terrestre, illuminano il nostro satellite in modo più o meno esteso.
Ma al fascino delle antiche credenze popolari, e alla magia che da sempre, con la presenza immancabile della nostra candida compagna del cielo, permea le fiabe della nostra infanzia, pochi sanno sottrarsi…

Per la foto si ringrazia http://www.thelensflare.com/imgs/magic-moonlight-reflection_33796.html


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