Archivio Storico 2011-2017

x5

Area Comunicati Stampa

Servizio di inserimento gratuito di comunicati stampa per imprese che operano nel settore prodotti, bevande, alimentari, ristorazioni e tutto il mondo agro-alimentare. Se desideri inserire un comunicato stampa puoi farlo qui. Per consultare gli articoli seleziona una categoria. I comunicati compariranno dopo la moderazione del webmaster. Se desideri inserire un comunicato puoi farlo qui, è completamente gratuito!
Per consultare gli articoli seleziona una categoria.

GIANNI TESSARI: IL VINO HA UNA NUOVA FIRMA

09 Aprile 2016

Dopo aver rilevato la gestione dell'azienda Marcato, il vignaiolo veronese lancia un nuovo brand per Soave e Colli Berici. Il debutto a Vinitaly. Pad. 6 – Stand F3

Il mondo del vino si arricchisce di una nuova firma. È Gianni Tessari, per anni protagonista dell'enologia veneta con l'azienda di famiglia, che lancia un nuovo brand che porta il suo nome e cognome.
Presentate ieri alla stampa specializzata, le nuove etichette debutteranno a Vinitaly, dal 10 al 13 aprile, al Padiglione 6 – Stand F3.
Gianni Tessari è nato a Monteforte d'Alpone (Verona) nel 1963. A partire dalla metà degli anni Ottanta ha firmato alcuni tra i più grandi Soave, producendo anche vini della Valpolicella. Nel 2013 ha acquisito la gestione dell'azienda agricola Marcato, nome di riferimento per il Lessini Durello, con vigneti anche nell'area di Soave e sui Colli Berici, rilanciandola sui mercati italiano e internazionali.
Oggi il lancio del nuovo marchio su cui si concentrerà la produzione di Soave e vini rossi dei Colli Berici, mentre il marchio Marcato continuerà ad essere dedicato ai vini spumanti.
Otto le referenze in tutto, equamente ripartite tra vini bianchi e rossi. Tre sono Soave, tra cui i cru Soave Classico Monte Tenda e Soave Classico Pigno (già Tre bicchieri Gambero Rosso nella guida 2016), a cui si aggiunge uno Chardonnay prodotto con uve coltivate in Lessinia. Dai terreni vulcanici dei Lessini anche un elegante Pinot Nero, mentre gli altri rossi provengono dai Colli Berici: l'autoctono Tai Rosso, il Pian Alto (Cabernet Franc e Sauvignon da uve passite) e il Due (Merlot e Cabernet con una rifermentazione sulle bucce del Pian Alto, con una tecnica simile a quella usata per un Ripasso).
“Mi piace immaginare – spiega Gianni Tessari – che il lavoro di un vignaiolo sia come quello di uno sculture. L'opera d'arte è già dentro il blocco di marmo e l'artista deve solo liberarla. Ugualmente il destino dei vini è già scritto nella terra da cui provengono, il vignaiolo deve solo saper riconoscerlo e darne vita”.

Informazioni aggiuntive

  • Nome: Michele Bertuzzo
  • Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Azienda: STUDIO CRU
primi sui motori con e-max.it
primi sui motori con e-max.it