Gli spaghetti conditi con il sugo di pomodoro e polpette. Sono questi i protagonisti del film “Il Padrinoˮ, film nel quale il cibo riveste un’importanza fondamentale, visto che parecchie decisioni vengono prese dai capifamiglia attorno a una tavola imbandita.

Ma la ricetta più famosa, quella che si ricorda subito se si vuole parlare di ciò che si mangia in questo film, è senza dubbio quella degli spaghetti with meatballs, la cui ricetta viene spiegata da uno dei sodali più fedeli di don Vito Corleone, Clemenza, che mentre mescola il sugo spiega a Michael Corleone come ha fatto, con le frasi più famose di tutto il film.

…Si comincia con un poco d’olio, ci friggi uno spicchio d’aglio…poi ci aggiungi tomato e anche un poco di conserva. Friggi e attento che non se attacca…quando tutto bolle ci cali dentro salsicce e pulpetta, poi ci metti uno schizzo di vino e nù pucurille ‘e zucchero..”

Un piatto semplice, un piatto che per gli immigrati italiani in America di quegli anni acquistava il ricordo dei pranzi della domenica e della unità della famiglia. Ed ecco che anche in un film su di un Padrino si parla di cibo, di ricordi della casa, probabilmente questo era il piatto che Clemenza mangiava da bambino, quello preparato dalla sua mamma, che conosceva già il trucco di inserire nel sugo un pizzico di zucchero per mitigare l’acidità dei pomodori.

Senza dubbio anche questo film ha contribuito a far passare in America l’idea che gli spaghetti con le polpette siano un piatto prettamente italiano anche se, a dirla tutta, effettivamente in Italia non si è mai sentito parlare di questo condimento.

L’origine di questo piatto probabilmente va ricercato nel fatto che i primi immigrati italiani in America all’inizio del Novecento, poverissimi, riuscivano a sfamarsi solo con spaghetti al pomodoro. E dentro questo sugo, quando potevano, buttavano anche pezzi di carne che riuscivano a procurarsi, magari i tagli più poveri.

Credo comunque che se si ha la possibilità sarebbe opportuno assaggiare un piatto di spaghetti con le polpette, anche solo per togliersi la curiosità di sapere che sapore hanno.

Ovviamente non è davvero un piatto italiano, ma se è fatto bene avrà sicuramente un buon sapore.

C’è da dire che, ora, soprattutto nelle grandi città che i turisti bazzicano, alcuni ristoranti italiani hanno inserito nel menù proprio gli spaghetti con le polpette.

Dopotutto è un piatto che “non si puòˮ rifiutare!

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Maria Benedetta Errigo da anni fa finta di essere una seria giornalista di politica e attualità, infatti potete trovarla qua e là in giro per il web con articoli impegnati o approfondimenti culturali.Di tanto in tanto pubblica libri horror, tanto per rilassarsi. La sua vera passione, però, è il cibo, infatti le piace tantissimo mangiare oltre che cucinare, e il mondo che ruota attorno alle dinamiche sociali che si instaurano quando qualcuno mangia bene e in compagnia. Vive a Roma e scrive quando i suoi due gatti le lasciano il posto, scendendo dalla tastiera.