In ricordo di Anthony Bourdain…

Non scriverò le stesse frasi che ho già letto. Scriverò delle emozioni che ho provato, del groppo in gola quando ho letto della morte di Tony (come l’ha chiamato amichevolmente Obama in un twit di addio). Del suo talento hanno scritto in tanti. Dei libri che ha pubblicato, delle trasmissioni che per anni ha portato avanti con enorme successo.

Le sue trasmissioni. Parts Unknown, da noi Cucine segrete, mi ha fatto compagnia per tante sere, trasportandomi senza montare su un aereo in giro per il mondo, esattamente nel modo che piace a me: a contatto con le persone, mischiandomi con loro, chiedendo, osservando, annusando e assaggiando cibi nuovi, creando empatia.

La sua era una televisione che mi emozionava, che nutriva il mio bisogno di vagare e di conoscere, che faceva girare a mille le rotelle facilmente eccitabili del mio cervello. Aveva coinvolto anche il mio compagno, che dopo aver visto Anthony praticare arti marziali a 60 anni, si è fatto coraggio e si è iscritto a Jujitsu.

Un’ispirazione, ecco cos’è stato Bourdain.

Un uomo intenso, profondo, che si è lasciato sfuggire durante una puntata, quando la sua vita in apparenza entusiasmante lo rendesse però terribilmente solo.

Recentemente si era legato ad Asia Argento, ma si era anche però lasciato alle spalle due matrimoni. Viaggiare in continuazione, essere un cantastorie del mondo, con quella sete implacabile di vita, di avventura, confligge con la creazione di radici e legami stabili. C’è chi insinua che la Argento avesse un altro. E che il suo cuore fosse andato in frantumi. Poco importa ormai.

Conta che lo scrigno dei tesori che a cadenza fissa ci regalava si è chiuso per sempre e che tutti abbiamo perso uno dei primi viaggiatori-chef-cantastorie, che tanto ha donato ai suoi appassionati seguaci.

“Se devo promuovere qualcosa, sono per il viaggio. Per quanto lontano tu possa andare, per quanto tu possa fare. Attraverso l’oceano, o semplicemente attraverso un fiume.

Mettersi nei panni di qualcun altro, o almeno assaggiare il suo cibo, è un valore aggiunto per tutti. Apri la tua mente, alzati dal divano, muoviti. ” (Anthony Bourdain)

Photo credits: variety.com

Cristina Dei Poli

Autore: Cristina Dei Poli

Diplomarmi in lingue? Fatto. Laurearmi in comunicazione? Fatto. Diventare una fotografa di discreto successo? Fatto anche questo. Ma c’è dell’altro. Ho provato a diventare vegetariana, ed è durata 3 anni in varie sessioni, ma ho mollato la presa. In compenso sto imparando a cucinare e preferisco invitare amici e parenti e condividere un tocco di pane ai cereali fatto da me, piuttosto che uscire a mangiare in un ristorante qualsiasi. Da qualche anno sono astemia, ma voglio smettere. Amo i cani a volte più delle persone e i viaggi per me sono un’occasione ghiotta per esplorare senza meta. Scrivo da quando ero bambina, grazie ad una maestra che mi chiese di redigere come compito estivo un diario delle vacanze. Avevo 9 anni e non ho più smesso. Ps. Sono anche stata una pattinatrice sul ghiaccio per 12 anni. Ma questa è un'altra storia.